Avellino: droga nascosta nelle parti intime, donna bloccata prima dei colloqui in carcere

Mercoledì 25 Marzo 2026 20:05 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca2_carcere1.jpgAVELLINO – Importante operazione portata a termine nella mattinata odierna presso la casa circondariale di Avellino dove il personale della polizia penitenziaria ha dimostrato ancora una volta elevata professionalità, attenzione e capacità operativa.

Secondo quanto si apprende, durante lo svolgimento dei colloqui con i familiari dei detenuti, le unità cinofile impegnate nei controlli di routine hanno segnalato il comportamento sospetto di una donna prima dell’accesso alle sale colloqui. Immediatamente fermata, la stessa è stata sottoposta a controllo da parte del personale femminile addetto, con il supporto dell’ispettrice presente.

A seguito dell’ispezione è stata rinvenuta, occultata nelle parti intime, un’ingente quantità di sostanza stupefacente, prontamente sequestrata. L’intervento tempestivo ha impedito l’introduzione della droga all’interno dell’istituto, evitando potenziali rischi per la sicurezza e l’ordine interno.

L’operazione evidenzia ancora una volta l’importanza del lavoro svolto quotidianamente dalla polizia penitenziaria, spesso in condizioni complesse e con risorse limitate, ma sempre con grande senso del dovere.

A esprimere vivo apprezzamento è Raffaele Troise, responsabile della Uilfp polizia penitenziaria, che ha dichiarato: “Rivolgo i miei più sinceri complimenti a tutto il personale coinvolto per la brillante operazione condotta. Ancora una volta le donne e gli uomini della polizia penitenziaria hanno dimostrato competenza, professionalità e grande spirito di sacrificio. Episodi come questo confermano il ruolo fondamentale del corpo nella tutela della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari e meritano il giusto riconoscimento”.

Un intervento che rappresenta un ulteriore segnale dell’efficacia dei controlli e della determinazione degli operatori nel contrastare ogni tentativo illecito all’interno delle strutture detentive.