Avellino: sequestrati due smartphone in carcere, feriti tre poliziotti

Martedì 04 Agosto 2026 17:31 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca2_carcere1.jpgAVELLINO – Ancora tensione all'interno della casa circondariale di Avellino. Nella notte appena trascorsa, all'inizio del turno di servizio presso la sezione comuni, un agente della polizia penitenziaria, durante il consueto giro di controllo, avrebbe notato un detenuto intento a utilizzare un dispositivo cellulare all'interno della propria camera detentiva.

Immediatamente allertata la sorveglianza generale, il personale è intervenuto procedendo al sequestro di due smartphone completi di schede telefoniche. Durante le operazioni di recupero del materiale illecito, i detenuti presenti nella camera detentiva avrebbero aggredito gli operatori di polizia penitenziaria. A seguito dell'aggressione, tre agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell'ospedale Moscati di Avellino dove sono stati dimessi con una prognosi di sette giorni.

Sull'accaduto interviene il responsabile della Uil Fp polizia penitenziaria di Avellino, Raffaele Troise:

"L'ennesimo rinvenimento di telefoni cellulari all'interno dell'istituto conferma una situazione sempre più preoccupante. La presenza di dispositivi illeciti rappresenta un grave rischio per la sicurezza del carcere, consentendo contatti non autorizzati con l'esterno e alimentando dinamiche pericolose. Esprimo il mio plauso agli agenti intervenuti che hanno portato a termine l'operazione, pagando ancora una volta un prezzo elevato in termini di aggressioni e infortuni.

I poliziotti penitenziari sono ormai allo stremo. Oltre a dover fronteggiare continue criticità operative e turni di servizio sempre più stressanti, dovuti alla cronica carenza di personale, sono costretti da settimane a lavorare in condizioni rese ancora più difficili dalla persistente emergenza idrica che interessa l'istituto. A ciò si aggiunge il caldo torrido di questi giorni, con temperature che sfiorano i 40 gradi, mentre in alcuni reparti si continua a operare in assenza di un adeguato impianto di climatizzazione. Si tratta di condizioni di lavoro non più tollerabili, che mettono a dura prova il personale e rischiano di compromettere anche la sicurezza dell'istituto. Nonostante tutto, gli uomini e le donne della polizia penitenziaria continuano a garantire sicurezza e legalità con straordinario spirito di sacrificio. È indispensabile che l'amministrazione intervenga con urgenza per ripristinare condizioni di lavoro dignitose, affrontando definitivamente le criticità strutturali e rafforzando le misure di sicurezza, affinché episodi come questo non continuino a ripetersi".