Rave party a San Mango sul Calore, denunciati dai carabinieri 103 giovani

Lunedì 08 Settembre 2014 10:19 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri2_cc_san_man_sc.jpgSAN MANGO SUL CALORE – Provenivano da diverse province del Centro-Sud i giovani che in un bosco demaniale di San Mango sul Calore si erano dati appuntamento per dar vita a un rave party, vale a dire a una festa non autorizzata durante la quale si balla fino all’alba sulle note di una musica assordante, abbacinati da luci accecanti, tracannando bevande alcooliche e facendo circolare, talvolta, anche sostanze stupefacenti. Il tam tam per il raduno  nella valle del Calore era stato dato tramite i social network, e  i giovani sono accorsi numerosi. Ma dell’allestimento di questo meeting clandestino è giunta notizia anche ai carabinieri della stazione di Paternopoli, che ha competenza territoriale sul Comune di San Mango. I militari hanno acclarato che nessuna autorizzazione era stata chiesta dagli organizzatori, hanno sospettato che la location prescelta (un bosco demaniale) non fosse stata attrezzata per ospitare un evento del genere nel rispetto delle norme di igiene e di sicurezza e, quindi, hanno deciso di intervenire, peraltro sollecitati anche da alcuni cittadini disturbati dagli schiamazzi della vivace comitiva. Alcune pattuglie hanno presidiato le strade di accesso bloccando i partecipanti, tra i quali due organizzatori, un avellinese di 33 anni e un barese di 26. Ben 103 persone sono state identificate. Nei loro confronti è scattata la denuncia a piede libero per invasione di terreni demaniali e disturbo al riposo e alle occupazioni delle persone. Agli organizzatori sono stati contestati anche altri reati e infrazioni, tra cui l’organizzazione della serata senza essere in possesso di licenze ed autorizzazioni nonché il mancato avviso all’autorità di pubblica sicurezza.

Le indagini proseguono sia per identificare eventuali altri organizzatori di questa festa abusiva sia per individuare altri partecipanti che sono riusciti a dileguarsi nel fuggifuggi generale che si è determinato all’arrivo delle forze dell’ordine.