Aveva rubato in casa di due anziane la rom fermata dalla polizia ad Avellino

Venerdì 31 Ottobre 2014 12:45 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cronaca_polizia-stato_0.jpgAVELLINO – Aggiunto dagli investigatori della polizia di Stato un altro tassello all’inchiesta riguardante un quartetto rom che aveva tentato, in pieno centro ad Avellino, di acquistare due telefonini pagandoli con un banco-posta rubato. La transazione non andò a buon fine e due di loro, che erano entrati nel negozio di telefonia, uscirono in fretta e furia per raggiungere l’auto, una Nissan, parcheggiata poco lontano con due compari a bordo. Il loro comportamento attirò l’attenzione di una pattuglia di poliziotti della questura di Avellino che era impegnata in un servizio di controllo del territorio. I quattro furono fermati e portati in questura. Perquisiti, furono trovati in possesso di danaro contante, monili d’oro, un libretto postale e il bancomat che avevano provato ad utilizzare.

Ora gl’inquirenti di Avellino, insieme ai colleghi di Sant’Angelo dei Lombardi, hanno appurato che la rom – una donna di 28 anni che faceva parte del quartetto – alcuni giorni prima aveva rubato il libretto postale, alcuni buoni fruttiferi e una cospicua somma di danaro (oltre 10 mila euro) a due vecchiette residenti in Altirpinia, un’anziana di 89 anni di Calitri  e un’altra di 85 di Sant’Andrea di Conza. Con vari artifici e spacciandosi per la nipote di una vicina di casa, era entrata nell’abitazione portando a segno il colpo. Ora per lei all’accusa di truffa e di ricettazione si è aggiunto un altro capo d’imputazione, il reato di furto.