AVELLA – Ancora un incidente sull’A16, l’autostrada Napoli-Canosa-Bari. Questa volta il sinistro – che poteva avere conseguenze assai più gravi – è avvenuto in direzione Canosa in territorio del Comune di Avella, sùbito dopo il casello di Tufino. Due le autovetture coinvolte, una Renault Megane, con alla guida un uomo di 36 anni, originario di Marigliano, in provincia di Napoli, e una Fiat Panda 4x4, alimentata a Gpl, con a bordo due anziani fratelli, un uomo di 75 anni e una donna di anni 80, originari di Napoli. Nell’impatto, la Panda si capovolgeva prendendo fuoco. Essendo alimentata a gas c’erano timori per un’esplosione del serbatoio. Il pronto intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Nola e di quelli giunti da Avellino ha evitato il peggio. I caschi rossi sono riusciti ad estrarre dalla Panda i due anziani che sono stati affidati ai sanitari del 118, nel frattempo giunti sul posto. I due hanno riportato ustioni su tutto il corpo e sono stati ricoverati presso l’ospedale di Nola. Conseguenze non gravi per il guidatore della Renault. Durante le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dei veicoli coinvolti nell’incidente, l'autostrada è stata chiusa al traffico, nel senso di marcia in direzione Canosa.
Non lontano dal tristemente noto viadotto Acqualonga (dove persero la vita quaranta persone che viaggiavano a bordo di un pullman precipitato dall’autostrada A16) è accaduto un altro incidente stradale che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze. Un’automobile con a bordo un giovane stava transitando sulla Monteforte-Taurano (l’arteria che passa proprio sotto il viadotto) quando, per cause in corso di accertamento, è sbandata, finendo fuori strada. Il ragazzo alla guida non ha riportato ferite rilevanti. Per recuperare l’auto sono intervenuti i vigili del fuoco di Avellino che hanno dovuto utilizzare un’autogrù.
