Arrestato l’autore degli spari contro la struttura che ospita gli immigrati
MONTORO – I carabinieri in poche ore hanno ricostruito il grave episodio registrato a Montoro dove erano stati esplosi alcuni colpi di pistola contro la facciata della struttura che ospita alcuni extracomunitari. Una persona (un 50enne del posto) è stata arrestata e due suoi compari (rispettivamente di 51 e 25 anni) sono stati denunciati in stato di libertà. Tutta la vicenda sarebbe iniziata con una discussione nei pressi di un bar del centro tra un immigrato (un nigeriano di 20 anni) e il 50enne autore della sparatoria. Costui, in evidente stato di ebbrezza, avrebbe dato uno schiaffo al ragazzo extracomunitario; il quale, impaurito, è tornato dai connazionali presso la struttura che li ospita.
L’aggressore, sempre in preda ai fumi dell’alcol, è andato a casa, ha preso una pistola e si è diretto presso il centro di accoglienza degli immigrati. Ha provato ad aprire il portone d’ingresso senza riuscirci. Visto che alcuni dei giovani alloggiati lo stavano spiando dalla fessura di una finestrella, ha strappato i fili di alimentazione della lampada che illuminava l’ingresso per non farsi scorgere. Il portone, nonostante i furiosi tentativi posti in essere dall’energumeno, non si è aperto. A quel punto l’uomo si è piazzato di fronte alla facciata dell’edificio e – come in una scena di un film western – ha iniziato a sparare. Un colpo è andato a conficcarsi in una delle camere da letto dei ragazzi nigeriani che, terrorizzati, avevano cercato scampo dietro alcuni muri della struttura.
L’eco degli spari allarmava alcuni abitanti della zona che scendevano in strada; a quel punto lo sparatore – che era accompagnato da due spalleggiatori – decideva di allontanarsi. I carabinieri, giunti sul posto, raccoglievano alcune testimonianze e iniziavano un’intensa attività investigativa che consentiva di dare un’identità all’autore di questo gesto criminale che avrebbe potuto avere conseguenze davvero tragiche. Si recavano presso l’abitazione dell’uomo che aveva fatto fuoco e lo arrestavano portandolo in carcere. In casa hanno trovato il revolver col quale erano stati esplosi i colpi e diverse munizioni. Ora sul capo dello sparatore pende la pesante accusa di tentato omicidio e di porto abusivo di arma.
