Avellino, dai domiciliari al carcere per una passeggiata con l’amica

Lunedì 10 Novembre 2014 13:23 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri2_cc_av_pza_macello.jpgAVELLINO – Non ha saputo resistere alla tentazione di andarsene a zonzo con un’amica, sebbene avesse l’obbligo di stare in casa perché agli arresti domiciliari, e paga duramente questo momento – è proprio il caso di dirlo – di “evasione”.

Il giovane, 31 anni, era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza (un paesino dell’hinterland avellinese). Ma ha pensato, approfittando della bella serata, di fare quattro passi nel capoluogo; stava con una ragazza nei pressi di Piazza Kennedy, quando  - sfortuna per lui - è incappato in una pattuglia di carabinieri che – chiamati da alcuni cittadini insospettiti dal comportamento di due soggetti - stavano controllando le generalità di costoro. I militari, quantunque impegnati a consultare i documenti della coppia sospetta, notavano la presenza del sorvegliato speciale; il quale, vistosi scoperto, se la dava a gambe, sperando di farla franca. Ma i carabinieri, dopo un breve inseguimento per le stradine della zona, riuscivano ad acciuffarlo. Portato in caserma, il giovane non è riuscito a dimostrare la liceità della sua presenza in città. Quindi, su ordine della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo, è stato associato presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino in attesa di udienza di convalida.