LAURO – Grave episodio delinquenziale accaduto a Lauro. Un giovane pregiudicato appicca il fuoco a un’abitazione e si dà alla fuga. I carabinieri - che erano in zona per un normale controllo del territorio - si accorgono dell’incendio; mentre un componente della pattuglia dà una mano per spegnere le fiamme, l’altro insegue il piromane e lo arresta. Ora si indaga per accertare i motivi di questo gesto criminale che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche giacché nella casa presa di mira c’era il proprietario. Da quel poco che, per il momento, è trapelato dalle indagini, è emerso che, alle prime luci dell’alba, i carabinieri della stazione di Lauro, transitando con l’auto di servizio in via Remondini, notavano fiamme e fumo uscire da una casa sita nei pressi della clinica “La Carità”. Immediatamente intervenivano per concorrere allo spegnimento dell’incendio; avvicinandosi all’abitazione vedevano un giovane allontanarsi in tutta fretta e con fare sospetto. Uno dei carabinieri si metteva sulle sue tracce riuscendo a fermarlo. Il ragazzo – che poi si accerterà essere un pregiudicato di 21 anni, proveniente dal Salernitano – indossava abiti impregnati di fumo. In tasca aveva anche un accendino, elementi, questi, che hanno concorso alla sua incriminazione. Per appiccare l’incendio è stato usato del liquido infiammabile che, versato nell’androne, da sotto l’uscio era penetrato all’interno dell’abitazione.
Il proprietario – un operaio del posto – avvertito l’acre odore del fumo, si precipitava verso l’ingresso per spegnere l’incendio e nel tentativo di domare le fiamme (che già avevano avvolto il portone), ha riportato delle ustioni ai piedi. Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma è valso a scongiurare il peggio. Ora il giovane pregiudicato si trova in carcere, accusato di incendio doloso.
