SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – Proprio alla vigilia del convegno sui piccoli borghi dell’Appennino interno organizzato dagli Stati generali dell’Alta Irpinia – di cui riferiamo nel nostro giornale – e in programma domani al Goleto con la partecipazione di esperti e personalità del mondo della cultura provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero, un episodio legato alla cronaca ha interessato la comunità del monumentale complesso abbaziale fondato da San Guglielmo da Vercelli nel XII secolo e oggi sito in territorio del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi.
In un sottotetto in legno del campanile medievale della chiesa superiore, a ridosso della settecentesca chiesa del Vaccaro, è stato scoperto un grosso nido di calabroni per bonificare il quale si è reso necessario l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento della vicina Lioni allertata da don Tarcisio, uno dei frati della comunità monastica.
L’opera dei caschi rossi, che hanno lavorato per circa un’ora e a cui è andato il ringraziamento di tutta la comunità religiosa del Goleto, ha consentito la bonifica e la messa in sicurezza dei luoghi che nelle prossime ore saranno invasi da centinaia di visitatori.
