GESUALDO – La campagna “difenditi dalle truffe” - avviata da qualche settimana dal comando provinciale carabinieri di Avellino e attuata grazie anche all'ausilio dato dalle associazioni dei carabinieri in congedo - sta dando i suoi frutti. I cittadini - raggiunti da messaggi “porta a porta” contenenti consigli e accorgimenti per evitare di essere ingannati da malintenzionati - stanno collaborando con le forze dell'ordine consentendo così di smascherare i furfanti.
Due episodi sono stati registrati negli ultimi giorni. Uno a Gesualdo e l'altro a Sturno. Nel primo Comune i militari della locale stazione hanno denunciato un uomo di 48 anni che, spacciandosi per impiegato delle Poste, aveva convinto un 83enne a mostragli il libretto postale e la carta magnetica abbinata al libretto. “Ti spetta l'aumento della pensione”: questa l'allettante promessa. Il truffatore si appropriava del bancomat postale del vecchietto, sostituendolo con un altro uguale, risultato rubato in un paese della provincia. Dal libretto, dov'era incautamente custodito, riusciva anche a rilevare il codice necessario per effettuare i prelevamenti. E di prelievi il truffatore-ladro ne effettuava due, uno presso lo sportello di Sturno e l'altro presso quello di Mirabella Eclano, per un importo complessivo di 1.200 euro.
L'anziano, preso da qualche dubbio, scopriva la truffa e denunciava l'episodio a carabinieri. I quali, dopo rapide e intense indagini, riuscivano a identificare il malvivente. Da tali indagini emergeva che il lestofante, con la complicità di una donna di 41 anni, originaria di Napoli e pregiudicata per analoghi reati, aveva truffato anche un 70enne di Sturno, proprietario di un pubblico esercizio. Con artifici e raggiri vari, aveva fatto ricaricare dall'esercente una postpay intestata alla donna, dileguandosi senza versare l'importo. Diversi i reati di cui l'uomo dovrà rispondere: oltre che di truffa è accusato, infatti, anche di furto aggravato e ricettazione.
