SERINO – Il tempestivo allarme lanciato da una donna e l'intuizione dei carabinieri sono valsi a scongiurare preoccupanti conseguenze per padre e figlio, rimasti in panne sulla neve ghiacciata del monte Terminio. Una signora della provincia di Salerno, preoccupata perché il marito e il figlioletto di 6 anni non erano giunti a Montoro, dove dovevano recarsi in visita presso alcuni parenti, si è rivolta ai carabinieri della stazione di Serino affermando che non riusciva a contattarli neppure sul cellulare.
I militari dapprima hanno effettuato accertamenti presso gli ospedali e le case di cura della zona per accertare se fossero rimasti coinvolti in qualche incidente stradale. Esclusa questa ipotesi hanno indirizzato altrove le ricerche. Una loro intuizione si è dimostrata vincente. Vuoi vedere che il papà, per assecondare la richiesta del bambino, lo ha portato in escursione sui pianori innevati del Terminio? E così era accaduto. La conferma la davano le immagini di alcune telecamere - poste sulla statale che si inerpica per la montagna - che avevano registrato il passaggio dell'auto.
A quel punto nella zona convergevano diverse pattuglie di militari dell'Arma, coadiuvate da uomini della Forestale e della Protezione civile che iniziavano a setacciare i diversi sentieri percorribili. In piena notte i loro sforzi ottenevano il risultato sperato. L'auto è stata rintracciata in una stradina. Era rimasta bloccata dalla neve, non riuscendo, sebbene avesse le dotazioni invernali, ad andare né avanti né indietro. A bordo c'erano infreddoliti e emotivamente provati, ma, tutto sommato, in buone condizioni di salute, il papà e il figlioletto.
I militari rimettevano in carreggiata con una serie di laboriose manovre il veicolo rimasto in panne, così che, insieme alla carovana di mezzi che l'aveva cercato, l'auto poteva rientrare in paese a conclusione di una brutta avventura che avrebbe potuto avere risvolti assai più gravi.
