Forestali, è scontro tra i vertici della Comunità montana dell’Ufita e i sindacati

Sabato 22 Settembre 2012 18:22 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_com-_mont._ufita.jpgARIANO IRPINO – Rischia di avere uno strascico di natura giudiziaria lo scontro tra i vertici della Comunità dell’Ufita e le rappresentanze sindacali sulla questione delle spettanze agli operai forestali. Le accuse lanciate dalle Rsa nei confronti del presidente Ciasullo e dei componenti della giunta sono ora oggetto di esame per un’eventuale azione legale. Duro il comunicato emesso dall’ufficio-stampa dell’ente con cui non solo si respingono le accuse, ma si ricostruisce l’iter dell’intera vicenda:  “Le difficoltà di reperimento dei fondi per il pagamento degli stipendi agli operai idraulico forestali hanno convinto la Regione a fare ricorso ai fondi Fas. I circa tre milioni e 600mila euro di riparto, però, non possono essere tutti destinati al pagamento degli stipendi: l’utilizzo di quei fondi impone, alla Regione, di richiedere una progettazione per gli interventi che ogni ente andrà a mettere in campo. Una progettazione che ha i suoi tempi – a riguardo, i tecnici interni ed esterni all’ente stanno lavorando senza soste per presentare, al più presto, gli elaborati esecutivi – ed i suoi costi: il 12% del riparto assegnato alle varie Comunità montane è destinato alle spese generali, tra cui la redazione e la copia dei progetti, le spese di cancelleria, gli oneri dei progettisti. La scelta di affidarsi a consulenti esterni è, poi, dettata dalle carenze della pianta organica, priva di numerose figure necessarie alla realizzazione dei progetti richiesti: un agronomo, un geologo, un laureato in scienze forestali, un architetto, un ingegnere idraulico. Altro che – come hanno riportato le Rsu nel loro comunicato – “fatto di gravità assoluta che dà la misura dell’allegra e assurda gestione delle risorse pubbliche”. Senza l’ausilio di questi consulenti – che hanno lavorato anche di notte e nel week end – sarebbe stato impossibile redigere la progettazione necessaria ad ottenere i fondi Fas e, di conseguenza, non si riuscirebbe a pagare gli stipendi agli operai. Tra l’altro, è bene sottolinearlo, non si sottrae alcuna risorsa ai forestali: eventuali avanzi del 12% destinato alle spese generali, infatti, vanno restituiti nel caso non venga speso. Ma i sindacati conoscono bene questi aspetti, tanto che hanno concordato con i vertici dell’ente – sottoscrivendo un’intesa a riguardo – l’assunzione per ‘soli dieci giorni lavorativi’ agli operai impegnati nel turn over. Tanto permette il riparto dei fondi Fas epurato delle spese di gestione e delle spese necessarie al pagamento delle mensilità da settembre alla tredicesima per gli operai assunti a tempo indeterminato. E’bene pure evidenziare che non c’è la possibilità di utilizzare questo riparto per il pagamento degli arretrati maturati dagli idraulici in forza all’ente”.