Bisaccia: dall’ospedale servizi di qualità nonostante il declassamento

Venerdì 16 Novembre 2012 11:52 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_ospedale_di_bisaccia1.jpgBISACCIA – Le segreterie della Cisl Fp e dell’Uil Fpl, in un comunicato, dimostrano, cifre alla mano, che la struttura polifunzionale per la salute (Sps) di Bisaccia, nonostante il declassamento subìto, è pienamente attiva e funzionale. Nel 2012 i ricoveri in medicina e lungodegenza sono stati 700; l’attività di day-service si aggira intorno alle 400 prestazioni mentre quelle ambulatoriali, divise per le diverse branche, hanno dato luogo a 5.000 visite specialistiche. Le analisi di laboratorio – che prima della chiusura del reparto avvenuta a luglio, in soli 6 mesi, avevano raggiunto la cospicua cifra di 73 mila prestazioni – si sono ridotte a 3 mila prelievi. Quindi, i medici e tutti gli altri operatori sanitari, con grande professionalità e dedizione continuano a garantire all’utenza servizi di qualità. I quali potrebbero essere ulteriormente migliorati. Come? Se ne parlerà il 19 novembre in un’assemblea, convocata da Cisl Fp e Uil Fpl, alla quale prenderà parte anche il direttore generale dell’Asl di Avellino, Sergio Florio.

“Abbiamo più volte sostenuto – sostengono Doriana Buonavita (Cisl Fp) e Ugo Petretta (Uil Fpl) nel comunicato – che l’attivazione, in sostituzione dell’ospedale di Bisaccia, dello Paut, dell’hospice, della Rsar, della Sir e delle prestazioni ambulatoriali, con il miglioramento e il potenziamento dei servizi sul territorio potesse essere sufficiente per continuare a rendere alla cittadinanza servizi di qualità e ai dipendenti migliori condizioni lavorative”. Però occorre fare investimenti per attivare nuovi servizi. Altrimenti non solo Bisaccia non avrà futuro, ma anche gli ospedali di Sant’Angelo dei Lombardi e di Ariano Irpino. Da qui la richiesta al manager dell’Asl di sospendere i programmati accorpamenti dei reparti di medicina e di lungodegenza. La riconversione – affermano ancora i sindacati – deve avvenire prima attivando le nuove funzioni e poi dismettendo quelle attualmente erogate. La popolazione di quell’area vede ancora nella struttura di Bisaccia un valido punto di riferimento. Peraltro, migliorando i servizi resi anche dai sub-distretti di Calitri e Vallata si possono sicuramente ridurre i ricoveri e le prestazioni degli ospedali irpini e disincentivare la mobilità passiva presso altre strutture presenti nella regione.

Il documento di Cisl e Uil esprime certezza che “il direttore Florio vorrà cogliere queste istanze e condividere anche con il comitato dei sindaci soluzioni che, nell’interesse generale, non segnino un destino tragico per il territorio bisaccese”. Incontri analoghi - concludono i due sindacati - si dovrebbero tenere anche a Sant’Angelo dei Lombardi e ad Ariano Irpino dove si registrano carenze di personale, di strumentazioni e la mancata attivazione dei servizi previsti dalla normativa regionale.