Bisaccia:chiesta la riconversione della struttura sanitaria entro il 2013

Lunedì 19 Novembre 2012 17:25 Red.
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L'ospedale di BisacciaBISACCIA – All’assemblea svolta  presso l’Sps (Struttura polifunzionale per la salute) di Bisaccia - indetta dalla Cisl Fp e dalla Uil Fpl - c’è stata un’ampia partecipazione, a testimoniare quanto il futuro dell’ex ospedale stia a cuore agli operatori del settore, agli amministratori locali e alla stessa dirigenza dell’AslL, visto che all’incontro c’era  anche il direttore generale Sergio Florio.  Il quale ha assicurato che agli inizi del prossimo anno sarà aperto l’hospice (la relativa  gara è in scadenza) e successivamente saranno attivate la Rsar, il reparto di  minima vigilanza, il Saut e poi lo Psaut. Inoltre saranno garantite maggiori prestazioni ambulatoriali. Ma i sindacati auspicavano che dalla riunione scaturissero risultati di portata diversa che dessero risposta alle questioni fondamentali sul tappeto e soprattutto chiarissero i contrasti  stridenti, di merito e di praticabilità,  che ci sono tra la normativa regionale,  il decreto Balduzzi e linee guida degli atti aziendali, contrasti aggravati dalla mancanza del Piano sanitario 2013/2016 e dall’assenza di una programmazione di area vasta.  “E’ facile intuire come la schizofrenia ed i buchi legislativi rischiano di arrecare alla sanità irpina più danni di quelli prodotti dalla riconversione della rete ospedaliera”, affermano in un comunicato i segretari generali  Buonavita (Csl Fp) e Petretta (Uil Fpl). Anche se ci fossero le migliori intenzioni di soddisfare i bisogni dei cittadini e di premiare la professionalità dei dipendenti – proseguono i sindacati – la mancanza di risorse economiche e il divieto di utilizzare gli avanzi d’esercizio, che sono cospicui, impediscono ogni investimento.

Un passo insieme parti sociali e amministratori presenti, però, si sono impegnati a farlo: sollecitare la struttura commissariale affinché liberi parte dei fondi a disposizione dell’Asl e li utilizzi per potenziare ospedali, territorio e la rete dell’emergenza/urgenza. I rappresentanti sindacali, poi, hanno chiesto al direttore generale di procedere nella riconversione della struttura di Bisaccia prima attivando nuovi servizi e poi dismettendo quelli attualmente erogati. È stato affacciato anche il pericolo di eventuali esuberi di personale. “È fin troppo ovvio  - affermano Buonavita e Petretta - che laddove tale circostanza dovesse verificarsi il confronto dovuto con le organizzazioni sindacali ci indurrà a tutelare tutti e soprattutto evitare mobilità di personale se non dopo la totale riconversione della struttura.”