SUMMONTE – Il sindaco di Summonte, Pasquale Giuditta, ha indirizzato una lettera al direttore della filiale di Avellino delle Poste manifestando il disappunto dell’amministrazione comunale e degli abitanti del posto per la chiusura dell’ufficio postale di Starze, frazione di Summonte. La decisione, lamenta il sindaco, è stata unilaterale da parte di Poste Italiane che non ha sentito la necessità di avere un incontro con le istituzioni locali, ma si è confrontata soltanto con le organizzazioni sindacali a livello regionale. Eppure quella struttura – ha scritto ancora Giuditta – rappresenta un vero e proprio patrimonio per la comunità locale. La quale con la soppressione patirebbe gravi disagi. Starze dista 4 km dal paese e per le persone anziane rappresenterà un problema raggiungere un altro ufficio. “Il nostro Comune è pronto ad accollarsi le spese di gestione dell’ufficio (acqua, luce, riscaldamento, affitto) – conclude il sindaco – purché l’ufficio di Starze rimanga allo stato attuale o in alternativa sia valutata la possibilità di un’apertura a giorni alterni.”
Un altro problema che ha interessato Starze è stato discusso nel centro sociale della piccola frazione di Summonte: qui c'è stato, ieri, un confronto tra amministratori, imprenditori e agricoltori per discutere della bruciatura delle stoppie nei fondi agricoli. Presenti i sindaci di Summonte Pasquale Giuditta, di Capriglia Irpina Nunziante Picariello, di Montefredane Valentino Tropeano, l’assessore Annabella Dello Russo e altri amministratori locali. Al centro dell’incontro la legge che prevede denunce penali per i proprietari di terreni nel caso di incendio di foglie che in questo periodo vengono prodotte dalla potatura degli alberi di nocciola. La linea emersa è quella di proporre una revisione della normativa che, allo stato attuale, penalizza, è stato rilevato, proprietari dei fondi e operatori agricoli produttori di nocciole.
Aggiornamento del 22 novembre, ore 19,39
STARZE DI SUMMONTE - Pronto il sit in della comunità locale per bloccare la chiusura dell’ufficio postale di Starze di Summonte. Lo hanno annunciato i cittadini della frazione di Summonte nella riunione di questo pomeriggio. Sospendere la decisione e avviare il dialogo con proposte concrete. Affollatissima la riunione che si è svolta al centro sociale Giovanni Paolo II organizzata dal primo cittadino Pasquale Giuditta e dall’assessore Annabella Dello Russo. All’iniziativa ha preso parte anche il consigliere di minoranza, Antonio Marciano. Decisi e determinati, pronti a bloccare questa decisione che penalizzerebbe tantissimo la frazione di Summonte. Presente anche il rappresentante sindacale della Uil, Massimo Zaccaria. I presenti hanno contestato la decisione che è in linea con un decreto ministeriale, un accordo per un piano di razionalizzazione. L’ufficio è un vero e proprio punto di riferimento per la zona e la chiusura provocherebbe non poche difficoltà, specie per le persone anziane.
«Riteniamo che non sia corretto e giusto togliere quell’ufficio senza valutare una nostra proposta - ha dichiarato il primo cittadino Pasquale Giuditta - Siamo pronti ad opporci a questa chiusura e, se Poste Italiane ritiene che questa struttura abbia dei costi, siamo pronti ad offrire una sede dignitosa, accollandoci i costi di gestione e magari proponendo un’apertura a giorni alterni con Summonte. Si potrebbe infatti immaginare di aprire per tre volte a settimana l’ufficio situato al centro del paese e due questo di Starze. Siamo pronti a fare delle proposte che non penalizzano, anzi avvantaggiano Poste Italiane, riteniamo pertanto che debbano ascoltare il territorio e le comunità locali. Chiederemo un incontro urgente sia alla struttura regionale che a quella provinciale di Poste Italiane».
