Vallata: sciolto il Consiglio, Troisi commissario ad acta

Giovedì 22 Novembre 2012 12:55 Michele De Leo
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Vallata, panorama Nord-OvestVALLATA – Le dimissioni del sindaco Francescantonio Zamarra, presentate il  31 ottobre scorso e divenute irrevocabili il 21 novembre, hanno determinato l’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio del Comune di Vallata.

A disporre la sospensione dell’assise municipale è stato il prefetto di Avellino, Umberto Guidato, che contemporaneamente ha nominato il vice prefetto aggiunto, Vincenzo Troisi, commissario prefettizio ad acta che dovrà ora svolgere a tutti gli effetti le funzioni di primo cittadino della cittadina della Baronia.

A Troisi è stata affidata la temporanea gestione dell’ente, in attesa che si perfezioni la procedura di scioglimento avviata a seguito delle dimissioni rassegnate dal sindaco Francescantonio Zamarra lo scorso 31 ottobre. Il primo cittadino di Vallata ha preferito non tornare sui suoi passi e cercare di ricomporre la squadra che lo aveva portato alla vittoria plebiscitaria delle amministrative del 2009.

La rottura con i quattro componenti del gruppo autonomo – Gerardo Portanova, Gerardo Nava, Gerardo Rauseo e Graziano Chirichiello – e con gli altri due consiglieri dissidenti, Michele Farina e Concetta Lobrace, è apparsa troppo netta per immaginare un’ipotesi di recupero. L’equilibrio amministrativo si è rotto in occasione del giro di boa di metà mandato, dopo i primi due anni e mezzo di amministrazione. Il sindaco Zamarra, già alle prese con le numerose difficoltà delle rotazioni in esecutivo, ha dovuto fronteggiare anche la tegola delle dimissioni del suo vice Giuseppe Leone, che è stato costretto a rimettere il mandato di consigliere comunale a causa di motivi squisitamente personali. Da quel momento è cominciato un percorso ad ostacoli, con la rottura – le cui motivazioni non sono mai state comprese del tutto – di quattro consiglieri che prima hanno costituito un gruppo autonomo e, quindi, sono passati all’opposizione. Nell’ultima fase hanno voltato le spalle al sindaco anche l’ex assessore Concetta Lobrace e Michele Farina, subentrato in Consiglio a Leone. Il punto di non ritorno è stato rappresentato dalla bocciatura del conto consuntivo da parte del Consiglio, preludio delle dimissioni. Il clima era troppo avvelenato per immaginare la possibilità di ricucire gli strappi.

Nonostante le dimissioni del sindaco e la nomina del commissario prefettizio, però, la tensione tra le parti non si è stemperata. Anzi, la campagna elettorale è già entrata nel vivo e potrebbe riservare subito delle sorprese, non tanto a livello di nomi di eventuali candidati pronti a sfidarsi, quanto di novità che potrebbero sconvolgere scenari già consolidati.