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    25/06/2024

Castagna di Montella: la birra per valorizzare un’eccellenza irpina

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia_castagna_montella.jpgMONTELLA – Due iniziative del dipartimento di agraria dell’Università Federico II di Napoli per valorizzare ulteriormente la castagna di Montella, una delle eccellenze agro-alimentari dell’Irpinia, che si fregia dell’Igp (indicazione geografica protetta): la prima è rappresentata da una degustazione di birra alla castagna di Montella, programmata per il 1° marzo nell’ambito di Agrisud che si svolge presso la fiera d’Oltremare a Napoli. La castagna – dicono gli esperti dell’Università partenopea – per l’alto contenuto in carboidrati “è fonte di fermentescibili, dona una buona struttura al corpo, favorisce la persistenza della schiuma, offre aromi delicati che ben si abbinano con gli altri componenti”.

La seconda iniziativa è  un incontro divulgativo,  in calendario per il 4 marzo, presso il Circolo della stampa di Avellino, sul tema “Miglioramento degli standard qualitativi del prodotto castagna di Montella fresco”. Il seminario rientra nel progetto “Castagna di Montella: valorizzazione e innovazione tecnologica sostenibile della filiera” – Filcamon, progetto sviluppato nell'ambito del Programma di sviluppo rurale Psr/Campania 2007-2013-Mis. 124.“Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e settore forestale”.

Al seminario del 4 marzo è prevista la partecipazione del consigliere delegato all’Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes; del commissario straordinario della Provincia di Avellino, Raffaele Coppola; del dirigente della Regione Campania, Italo Santangelo; del direttore della Federazione provinciale Coldiretti di Avellino e presidente Ismecert, Marcello De Simone; del presidente della Confederazione italiana agricoltori sezione di Avellino, Antonio Mango.

A presentare il progetto sarà Maria Aponte dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Giuseppe Blaiotta, dello stesso ateneo, relazionerà su “Interventi sul processo di curatura delle castagne”, mentre Simonetta Caira dell’Isa Cnr di Avellino relazionerà su “Acque di curatura: rifiuto o risorsa?”;  Antonio De Cristofaro, dell’Università degli Studi del Molise, affronterà un tema che sta molto a cuore ai produttori di castagne: “Il cinipide galligeno del castagno: una sciagura o un’opportunità”. Chiuderà  Valentino Ruggiero, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che terrà una relazione su “Ottimizzazione del protocollo di produzione della birra alla castagna”. Al termine del seminario è prevista la degustazione di diversi tipi di birra di castagna sviluppati in ambito progettuale.

 

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