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    29/02/2024

Forestali, la Comunità montana dell’Ufita pronta a fare causa alla Regione

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b_300_220_15593462_0___images_stories_com-_mont._ufita.jpgARIANO IRPINO – La Comunità montana dell’Ufita annuncia la volontà di intraprendere un’azione giudiziaria nei confronti della Regione Campania al fine di ottenere una buona volta il pagamento dei fondi destinati al reparto forestazione. Sono infatti ben 13 le mensilità che i lavoratori idraulico forestali vantano dall’ente di contrada Foresta tanto che questa situazione di estremo disagio, per non dire di forte drammaticità, ha spinto, questa mattina, un dipendente ad un gesto disperato per fortuna bloccato in tempo. Nel dimenticatoio sono evidentemente rimaste anche le recenti promesse dell’assessore Nugnes formulate nel corso dell’incontro avuto qualche giorno fa presso il circolo della stampa di Avellino con una delegazione di operai. Questo, comunque, il testo di un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio: “Il presidente Oreste Ciasullo e l’esecutivo della Comunità montana dell’Ufita esprimono solidarietà e sostegno alla battaglia dei lavoratori idraulico forestali dell’ente che vantano tredici mensilità arretrate. La rabbia e lo sconforto per una situazione drammatica – che finisce inevitabilmente per incidere sulle famiglie dei tanti lavoratori – ha portato questa mattina ad un gesto di disperazione di un operaio – 45enne di Ariano, monoreddito e padre di tre figli - che ha minacciato il lanciarsi da una finestra della sede di contrada Foresta.

Il tentativo di suicidio, fortunatamente sventato, fa tornare alla ribalta la situazione degli operai del comparto e del futuro delle Comunità montane, su cui pesa il disinteresse e la pessima gestione della giunta regionale in carica, lontana e completamente assente rispetto ai problemi ed alle esigenze delle zone interne. La Comunità montana dell’Ufita ha utilizzato tutti i fondi disponibili per garantire il pagamento delle maestranze, anticipando tutte le somme possibili e mettendo in discussione anche la gestione dell’ente. L’ente vanta crediti nei confronti della Regione Campania relativi addirittura all’anno 2009. Nelle ultime due annualità – 2011 e 2012 – la Comunità montana ha ricevuto neanche il venti per cento delle somme previste ed assegnate per la gestione del comparto forestazione. Il disinteresse della giunta regionale si tramuta nel mancato trasferimento delle somme previste dalla legge 11/96 che disciplina le attività delegate di forestazione. Pure i ritardi relativi all’utilizzo dei fondi Fas sono esclusiva responsabilità dell’esecutivo di Stefano Caldoro che non è riuscito a mettere in campo la necessaria programmazione di carattere generale necessaria per accedere ai fondi. Tra l’altro, i diciotto milioni di euro che il governatore Caldoro e il consigliere delegato Nugnes propagandano come un grande risultato, sono ben poca cosa se rapportate ai venti enti montani ed alle cinque amministrazioni provinciali – che pure svolgono attività delegate di forestazione - presenti sul territorio. Potrebbero riuscire ad assicurare il pagamento di due o tre stipendi, una goccia rispetto al mare di crediti vantati dall’ente e, di riflesso, dai lavoratori. Per questo, la giunta ha ritenuto doveroso e non più rinviabile l’avvio di un’azione giudiziaria nei confronti della Regione Campania per rivendicare il pagamento delle somme dovute per legge per il comparto della forestazione e quello degli enti locali.

 

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