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    29/05/2024

Ufita, la Comunità montana respinge le accuse sulla gestione del centro fieristico

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b_300_220_15593462_0___images_stories_com-_mont._ufita.jpgARIANO IRPINO – Questo il testo di un comunicato stampa della Comunità montana dell’Ufita che respinge le critiche di Giovanni Maraia di “Ariano in movimento” che a proposito del centro fieristico della Cmu aveva parlato di “spreco di denaro pubblico”: “L’ennesima invettiva di Giovanni Maraia nei confronti dei vertici della Comunità montana dell’Ufita – si legge nel comunicato – è la dimostrazione delle difficoltà di questa provincia, in cui si pensa a distruggere e gettare fango invece di costruire e impegnarsi in qualcosa di utile per la comunità. Non che ci saremmo aspettati un comportamento diverso da questo protagonista della vita politica provinciale – salito spesso agli onori della cronaca per le sue critiche e insinuazioni, mai per essere stato interprete di un’azione meritevole di attenzione – ma stupisce l’attenzione che ancora gli viene ancora riservata. Purtroppo, onde evitare che le sue false accuse e insinuazioni possano attecchire tra l’opinione pubblica, ci troviamo costretti a intervenire per fare chiarezza su una questione per la quale il signor Maraia ha già fatto sprecare ingente denaro pubblico, chiedendo un intervento della Asl e dell’Arpac che non ha prodotto alcun risultato. A questo punto, sarebbe auspicabile che questo soggetto rimborsi i costi derivanti dalle sue farneticanti ricostruzioni. Il centro fieristico è tutt’altro che uno spreco di denaro pubblico, piuttosto è un’occasione di sviluppo del territorio, promozione dello stesso e dell’ente. La gestione è affidata, a titolo gratuito, alla società Fiere e congressi, con alcune clausole a favore della Comunità montana, volte al proprio interesse, a sua tutela e garanzia. L’affidamento – tra l’altro concesso tramite regolare bando di gara a cui la società è stata l’unica a partecipare – garantisce all’ente visibilità, pubblicità e, soprattutto, rappresenta un’occasione per promuovere il territorio e le sue ricchezze. Si vuole ricordare che in un qualsiasi rapporto gestorio – come quelli avviati dal consorzio interprovinciale per fare qualche esempio – è il committente a pagare il gestore e non viceversa. Quindi, un contratto gratuito – con la società che si è accollata tutte le spese delle varie utenze – è motivo di risparmio per l’ente e non certo per la società che ha ricevuto la struttura in gestione. Tra l’altro, essendo la Comunità montana un ente pubblico non economico, non si poteva immaginare una modalità diversa per gestire la struttura, viste anche le difficoltà economiche per la creazione di una società in house. La società ha garantito, quindi, non solo l’utilizzo dei locali, ma anche l’inserimento dell’ente nel circuito fieristico nazionale e internazionale, assicurando l’organizzazione di eventi di rilievo ed ampio respiro, fiere di settore che hanno sempre garantito - al contrario di quanto sostenuto dall’esponente di ‘Ariano in movimento’ – un ritorno di immagine notevole per il territorio e le sue ricchezze. La società è tuttora gestore della struttura, per migliorare la quale la Comunità montana ha inteso effettuare alcuni lavori, grazie anche a finanziamenti ottenuti. E’ chiaro che quei locali erano agibili e fruibili, tanto che nessun soggetto ha avuto da eccepire alcunché nelle numerose occasioni in cui è stato utilizzato. I lavori effettuati, tra l’altro, sono stati ormai completati e abbisognano solo delle autorizzazioni che ne attestino la regolare esecuzione. Ancora una volta, dunque, la realtà è ben diversa da quella rappresentata dalle farneticazioni di Maraia che saranno inserite, tra le altre, nel nutrito faldone che, a breve, verrà consegnato alla Procura della Repubblica per chiedere l’apertura di un procedimento nei confronti di un soggetto che, stavolta sì, favorisce lo spreco di denaro pubblico”.

 

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