Il convegno/Alle sorgenti del Clanio: Avella tra preistoria ed età moderna

Sabato 12 Ottobre 2024 12:50 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia13_avel_l_a.jpgAVELLA - Si è concluso con successo il convegno “Alle sorgenti del Clanio: Avella tra preistoria ed età moderna”, organizzato dal Comune di Avella e dall’Università del Molise, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, il segretariato regionale per la Campania e il supporto organizzativo di Avellarte. L’evento, svoltosi presso il Teatro Biancardi, ha rappresentato un momento di riflessione e approfondimento sulle radici storiche e archeologiche del territorio avellano, richiamando esperti, istituzioni e comunità locale.

La giornata si è aperta con i saluti del vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, che ha ricordato il legame profondo tra la comunità locale e il patrimonio storico-religioso di Avella, soffermandosi sull’importanza di valorizzare e proteggere questi luoghi non solo per il loro valore culturale, ma anche per il loro significato spirituale.

Nel prendere la parola, il sindaco di Avella, Vincenzo Biancardi, ha sottolineato l’importanza di “fare rete” tra le istituzioni locali, unendo competenze e risorse per garantire una migliore conservazione e promozione del patrimonio culturale. Il sindaco ha, inoltre, espresso la sua soddisfazione per l’adesione di numerosi enti, sottolineando come eventi di questo tipo siano fondamentali per il rafforzamento dell’identità territoriale e lo sviluppo turistico sostenibile della zona.

Raffaella Bonaudo, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, ha ribadito il suo impegno nelle attività di tutela e valorizzazione del territorio, sottolineando da un lato l'importanza di una continua sinergia tra le istituzioni per garantire una sempre più approfondita conoscenza della realtà archeologica, dall’altro il ruolo cruciale delle comunità locali nella salvaguardia del proprio patrimonio.

In qualità di presidente della Fondazione Premio Cimitile Felice Napolitano ha espresso pieno appoggio all’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale di Avella, mettendo in risalto le correlazioni tra Cimitile, Nola e Avella, comunità legate dalla figura di S. Paolino e dalla vicinanza all'antico cammino dei pellegrini verso Montevergine.

Prima di lasciare la parola ai relatori il prof. Carlo Ebanista ha fatto presente che il convegno si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio culturale della zona, sostenuto da un protocollo quinquennale siglato tra il Comune di Avella e l’Università del Molise, volto a promuovere nuove ricerche interdisciplinari e a incentivare il turismo culturale.

Gli interventi della giornata si sono articolati in due sessioni tematiche. La prima, tenutasi in mattinata, ha esplorato le antiche fasi di popolamento del territorio di Avella, partendo dalla preistoria fino all’età romana. Gli studiosi presenti hanno discusso le più recenti scoperte archeologiche e i risultati delle indagini in corso, illustrando come Avella sia stata un importante crocevia di culture.

Nel pomeriggio, la seconda sessione si è concentrata sui periodi medievale e moderno, con un particolare focus sulla chiesa rupestre di San Michele, una delle testimonianze più significative dell’architettura sacra del territorio che i partecipanti al convegno hanno avuto l’opportunità di visitare. La visita ha permesso di apprezzare da vicino l'importanza del luogo sia dal punto di vista spirituale sia storico-artistico per la presenza di uno straordinario ciclo di affreschi che testimonia una sentita devozione popolare originatasi nel medioevo.

Durante l’incontro di studi sono emersi spunti interessanti per future ricerche e collaborazioni tra le diverse istituzioni presenti. La giornata ha confermato il ruolo centrale di Avella non solo come scrigno di un prezioso patrimonio archeologico, ma anche come modello di collaborazione tra enti locali e accademici per la valorizzazione e la promozione del territorio.

More images...Aggiornamento del 30 settembre 2024, ore 13.00 – Il Comune di Avella e l’Università del Molise sono lieti di annunciare il convegno di studi “Alle sorgenti del Clanio: Avella tra preistoria ed età moderna”, che si terrà venerdì 11 ottobre 2024 presso il Teatro Biancardi.

L’evento, realizzato con il contributo scientifico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino e del segretariato regionale per la Campania, nonché con il supporto organizzativo di Avellarte, rientra tra le attività in programma nel protocollo quinquennale di intesa siglato lo scorso 16 febbraio tra il Comune di Avella e l’Università del Molise allo scopo di promuovere la valorizzazione e lo sviluppo turistico del territorio avellano che annovera siti archeologici frequentati dalla preistoria al post-medioevo.

La giornata di studi, che ha ricevuto il patrocinio del Dipartimento di Scienze umanistiche, sociali e della formazione dell’Università del Molise, sarà suddivisa in due sessioni tematiche. La prima, in programma al mattino, include interventi che esploreranno le fasi di popolamento più antiche del territorio, cominciando dalla preistoria fino ad arrivare all’età romana, con l’obiettivo di allargare lo sguardo alle ricerche archeologiche recenti e alle nuove prospettive di indagine. La seconda sessione, prevista nel pomeriggio, sarà incentrata sul periodo medievale e moderno, con un focus sulla chiesa rupestre di S. Michele e sulle risorse idriche della Valle del Clanio.

Nel corso della giornata sarà possibile effettuare anche una visita guidata alla grotta di S. Michele, meta di pellegrini sin dal medioevo, che ha assunto una rilevanza storico-artistica e religiosa in virtù degli straordinari cicli di affreschi custoditi al suo interno.

L’iniziativa rappresenta dunque un’importante occasione per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del ricchissimo patrimonio culturale e storico di Avella, che spazia dalla preistoria all’età moderna, evidenziando il ruolo centrale che la città ha svolto nel corso dei secoli come crocevia di culture e civiltà.

Il convegno mira non solo a far luce su nuove scoperte archeologiche e studi recenti condotti nell’area, ma anche a sensibilizzare la comunità locale e i visitatori sull’importanza della tutela e conservazione di questi beni.

L’evento si propone, altresì, di favorire lo sviluppo di nuove ricerche interdisciplinari e la creazione di collaborazioni scientifiche tra le diverse università e istituzioni coinvolte, aprendo la strada a futuri progetti di studio e valorizzazione turistica.