Festa della Candelora, diecimila i pellegrini giunti a Montevergine

Domenica 02 Febbraio 2025 21:05 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia13_candel_montver.jpgMERCOGLIANO - Sono arrivati in migliaia – diecimila secondo la questura di Avellino – al santuario di Mamma Schiavona di Montevergine per renderle omaggio, in una festa che conserva intatta nel tempo la sua forza, una festa per abbattere ogni barriera, per celebrare il valore delle differenze, l’essere sempre comunità. Una festa per ribadire che l’amore è la vera forza che regge il mondo, e che la lotta alle discriminazioni deve andare avanti. Un evento frutto dalla sinergia tra il Comune di Mercogliano, il Comune di Avellino, l’Ente Parco del Partenio e le associazioni del territorio.

Tra gli ospiti Vladimir Luxuria, che rivolge la sua preghiera alla Vergine  "perché ci salvi da ogni forma di violenza, quella contro le donne e la violenza omofoba, una invocazione alla Madre per chiederLe di proteggere chi, solo perché migrante, viene messo in catene.

Chiedo alla Madonna – è la supplica di Luxuria – di riconoscere ogni essere umano come tale. Credo che oggi ci sia bisogno di più umanità. Quando scegliamo di escludere qualcuno restituiamo il segno di ciò che siamo. Per questo voglio continuare a credere in una Chiesa inclusiva, che non lasci indietro alcuno, che non metta in catene, che non discrimini".

Priscilla, la drag queen italiana più famosa al mondo, ribadisce il valore di questa giornata d'incontro: “Ci sono qui persone di ogni età, di ogni fede e orientamento sessuale: così deve essere. Ci riappropriamo di uno spazio pubblico e sacro con i nostri corpi non conformi: siamo gay, trans, lesbiche, e fiere di esserlo".

Alessandro Cecchi Paone, presente alla manifestazione, ricorda come in Italia sono ancora troppe le discriminazioni con cui bisogna fare i conti: "Solo in occasioni come questa di oggi siamo tutti figli di Dio. Peccato che ci sia bisogno di una festa per ottenere ciò. L'Italia continua ad essere indietro sul piano dei diritti, a differenza di quanto accade nel resto del mondo, rispetto ad esempio alla Thailandia in cui hanno approvato il matrimonio egalitario e il diritto all'adozione".

Il sindaco di Avellino, Laura Nargi, anche a lei a Montevergine – la prima volta che la fascia tricolore del capoluogo partecipa all'evento salendo direttamente al santuario – celebra il valore della Candelora come "festa della luce e della speranza. Questo rito è un modo per urlare al mondo la forza dell'amore universale. Come Comune portiamo avanti il nostro percorso con le associazioni nella battaglia per i diritti. La comunità è matura per accogliere iniziative come questa. Noi non ci fermiamo".

Soddisfatto il sindaco Vittorio D'Alessio, presente alla Candelora insieme ad Ilaria Di Gaeta, presidente del Consiglio comunale e delegata al turismo, cultura e gentilezza, al presidente del Parco del Partenio Franco Iovino, alla consigliera provinciale Laura Cervinaro: "Una bella giornata nel segno di fede e tradizione. Una festa che – dice D'Alessio – diventa strumento per far conoscere il territorio e promuovere il turismo. Ci aspettavamo ottomila presenze ma le abbiamo superate. Abbiamo chiesto all'Air di implementare le navette per rispondere ai bisogni dei pellegrini".

Tutto risolto anche col sindaco di Ospedaletto, Antonio Saggese: "C'è stima e amicizia, volontà di valorizzare la tradizioni, le incomprensioni sono state superate". Una ritrovata intesa ribadita dal vicesindaco di Ospedaletto, Gerardo Oliviero: "La risposta dei pellegrini è stata positiva, l'obiettivo è valorizzare tradizioni e territorio. Con il Comune di Mercogliano non c'è nessun contrasto ma il desiderio di lavorare insieme".

L'abate di Montevergine, Padre Riccardo Guariglia, esorta a non perdere di vista la centralità della festa "legata al mistero di Dio” e chiede di “pregare per la pace, di diventare uomini di speranza e di donarla agli altri, di riscoprire il valore dell'offerta".

Una festa impreziosita quest'anno anche dalla presenza dell'ambasciatore messicano Carlos García de Alba, del console onorario del Messico a Napoli cav. Luciano Cimmino di Carlo Cremona, dell'Osservatorio regionale sui diritti, dell'atleta paralampica Antonella Petrillo.

E allora, mentre le tammorre risuonano ovunque, nel ricordo di Marcello Colasurdo, con nenie e preghiere alla Vergine il rituale si compie con la salita in ginocchio delle scalinate del santuario. Bene il servizio ordine, con le navette della funicolare prese d’assalto e il villaggio dell’accoglienza allestito nella piazza della funicolare.

Domani, 3 febbraio, ultimo appuntamento, alle 20, al cinema Partenio con “Fiorivano le viole” di Officina Cinema, Gaia Recine e Anastasia Maria Crisci e Quir di Nicola Bellucci in anteprima nazionale. In un negozio diverso da tutti gli altri che si chiama Quir, un luogo d’amore che sfida ogni convenzione. I proprietari sono Massimo e Gino, insieme da quarantadue anni, forse la coppia queer più longeva d’Italia. Il loro piccolo negozio di pelletteria è diventato un importante punto d’incontro della scena Lgbtqi+ locale – qui si accoglie, si confessa e si cura – che lotta per i propri diritti in una Sicilia ancora roccaforte della cultura patriarcale.  Ospite il protagonista Massimo Milani. Una serata promossa da Pgr, Caos, Avionica, Movimento per la Candelora, Arci Avellino, in collaborazione con il Laceno d’Oro. Modera Bianca Fenizia.

More images... Aggiornamento del 2 febbraio 2025, ore 20.58Candelora, il pellegrinaggio a Montevergine con Luxuria e Cecchi Paone - Una festa che celebra l’incontro, lo stare insieme per costruire una vera comunità, una comunità che è l'unica salvezza in un universo dove ci sono sempre più divisioni. Saranno ancora una volta come sempre in migliaia a partecipare domenica 2 febbraio, al rito ancestrale della Candelora che si tiene al santuario a Montevergine.

Prima la benedizione delle candele, poi la santa messa, officiata dall’abate Padre Riccardo Guariglia, e ancora l’allestimento di un villaggio accogliente che ospiterà canti e balli, una cerimonia catartica che unisce gli esseri umani tra loro e nel rapporto con la creazione. L’appuntamento rappresenta il momento clou del cartellone promosso dal Comune di Mercogliano in sinergia con il Comune di Avellino e l’Ente Parco del Partenio, e con la collaborazione di numerose associazioni.

Un viaggio di fede e comunità, e anche il simbolo della battaglia per costruire una società inclusiva, nel segno di libertà e diritti. Tra i gruppi che faranno rivivere le antiche tradizioni nel piazzale della funicolare A Paranza  r’o Lione di Scafati con la partecipazione di Nicola Coppola, musicista jazz, e ancora la Paranza Mezzone di Giugliano, A PidƏ FermƏ di Cosenza e I ritmi del focolare con un laboratorio sugli strumenti poveri del Sud Italia.

Saranno presenti i sindaci di Mercogliano Vittorio D’Alessio e di Avellino Laura Nargi. Non ci sarà Marcello Colasurdo, custode della cultura popolare e cantore della Vergine, a cui il popolo della Candelora renderà ancora una volta omaggio. Ci sarà, invece, Vladimir Luxuria, nel segno di una devozione alla Vergine: “Bisogna incontrare i suoi occhi accoglienti per capire. Mamma Schiavona ci considera tutti suoi figli, senza distinzione alcuna”.

A partecipare alla tradizione anche il giornalista Alessandro Cecchi Paone, ospite ieri di un interessante incontro su fede e ragione a Mercogliano, tra gli ospiti più attesi quest’anno. A rendere omaggio alla Vergine anche rappresentanti dell’ambasciata messicana a conferma del respiro sempre più internazionale che acquista il rito, capace di unire persone di fedi e culture differenti.