NUSCO – Sarà presentato a Nusco il libro “Giuseppe Iuliano, testimone di poesia e libertà”. La pubblicazione, curata da Paolo Saggese ed edita dalla Delta3, è un “munus amicitiae” per il compimento del sessantesimo anno del poeta di Nusco. Iuliano, autore di numerosissime raccolte di poesia che gli hanno già garantito un posto che conta nell’Olimpo dei poeti meridionali, durante la sua attività ha incontrato moltissimi amici che con questo libro hanno inteso fargli omaggio e testimoniargli la loro stima più autentica.
A Nusco, lunedì prossimo, alle ore 17.30, presso il Palazzo di Città, dopo i saluti del sindaco Giuseppe De Mita, della rappresentante dell’Associazione “Insieme per Nusco” Filomena Marino e del presidente della pro-loco Giuseppe Delli Gatti, ne parleranno Alessandro Di Napoli, del Centro di documentazione sulla poesia del Sud, Giuseppe Liuccio, poeta e scrittore, Aldo De Francesco e Mario Trufelli, giornalisti e scrittori, e Francesco D’Episcopo dell’Università degli Studi di Napoli e di Campobasso.
“Giuseppe Iuliano – scrive Paolo Saggese presentando l’ultimo suo libro dal titolo “Rosso a sera” è un poeta meridiano che, attraverso la scrittura, traccia un percorso di idee, immagini, riflessioni: un mosaico di testimonianze che leggono, travestono, ed interpretano in modo attento, critico antagonista, appunto meridiano, i tempi moderni”
Gli fa eco Giuseppe Tedeschi che nella prefazione allo stesso libro scrive: “Cresce e si essenzializza, libro dopo libro, il versificatore Giuseppe Iuliano. Se i suoi primi libri, degli anni Settanta e Ottanta, esprimevano sconforto e rabbia per una civiltà contadina (e virgiliana) sempre più vilipesa e depredata, nei libri successivi, sconforto e rabbia si sono via via decantati in analisi più articolate, più riflessive e più intrecciate liricamente”.
Fino ad oggi sono almeno dieci le pubblicazioni di Iuliano (a destra nella foto). Alcuni suoi testi fanno parte del recital “Il Sud non è forse…”, “Mediterraneo” e “Rocco Scotellaro e i poeti del Sud”, allestiti dalla compagnia del San Carluccio di Napoli, con cui, nel 1982, ha partecipato alla Biennale di Venezia.
È animatore e fondatore, insieme con Paolo Saggese, del “Centro di documentazione sulla poesia del Sud”, del “Festival sulla poesia del Sud” e del “Festival della poesia dei Paesi mediterranei”.
