AVELLINO – In riferimento alla recente presentazione, presso il circolo della stampa di Avellino, di Poteri occulti. Dalla P2 alla criminalità istituzionale: il golpe perenne contro Costituzione e democrazia, il libro di Luigi de Magistris, ex magistrato, già sindaco di Napoli ed europarlamentare, ospitiamo un intervento di Aldo D’Andrea, responsabile provinciale di Unità popolare.
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Fin da subito, dalla nascita della Carta costituzionale, molti gerarchi e burocrati del criminale regime fascista trasmigravano nella nostra Repubblica, mantenendone ruoli e anche abusi; l'assenza di “una Norimberga” italiana è stata determinante nel celare e dissimulare quel seme infetto del tragico ventennio.
Da qui, nella Repubblica che nasce, però, demoni e nere ombre senza tregua tracciano un malsano percorso fatto di stragi, di tentativi di golpe, di omicidi eccellenti e di corruzioni, in un intreccio malevolo avviluppatosi tra servizi segreti, mafie e neofascismo.
La storia d'Italia cela nel suo stesso grembo una sua antistoria, nascosta, parallela e greve, putrida e sempre delittuosa, mai disvelata, perché coscientemente deviata verso fini anticostituzionali. Vi è un evento, la strage di Portella della Ginestra, che dà inizio e corpo ai tanti delitti che seguono, nella successione di tentativi di golpe, di delitti eccellenti, di stragi di innocenti cittadini italiani, di associazioni segrete.
Dal fetido gomitolo, il filo continua a dipanarsi tra corruzioni e concussioni, predazione di denaro pubblico, di commistioni tra interessi privati e pubblici, sempre in danno del welfare e del bene comune, di noi cittadini lavoratori insomma.
Da P2 e dal braccio armato delle mafie, lo Stato, fino ai suoi massimi livelli, ha subito una sorta di occupazione militare, con le sequele del costante declino morale e geopolitico.
Moro sentenziò che se la Politica rinuncia al fondamento morale, è altro: è corruzione, potere autoreferenziale, è fango, e, di certo, in Italia con il suo omicidio, con quello di Enrico Mattei, di Piersanti Mattarella, si è voluto impedire che avvenisse il processo di crescita di sovranità per un sensibile ruolo del Paese nel Mediterraneo, con l’allora Urss, con i produttori di petrolio arabi.
Le nefandezze compiute nello scorrimento dell’antistoria, invece, hanno configurato l'Italia come una sorta di ameno giardino nel quale l’imperatore atlantico alterna al trastullo dei suoi ozi il controllo assoluto dei traffici marinari nello stretto di Sicilia. Domanda: la Sicilia è nella disponibilità dello stato italiano oppure essa è parte degli interessi delle forze armate statunitensi per il controllo del Mare Nostrum?
Scorre il tempo e, nel compiacimento dell’occulto mondo della P2, di Gladio, dei servizi segreti deviati, del neofascismo, della mafia, avviene la fine della cosiddetta Prima Repubblica, dopo la caduta negli anni '90, del muro di Berlino
È con gli anni 2000, quelli del berlusconismo e del partito ispirato e organizzato da Dell’Utri, condannato per associazione mafiosa esterna, che si realizzano gli antichi delittuosi propositi; tra blandizie e mistificazioni, si arriva alla sublimazione della politica degli interessi privati a danno della pubblica utilità.
Salari sempre meno competitivi, reiterazione di sperperi, privilegi assurdi, fanno emergere quanto fu realistico e elevato quel monito di Moro: senza fondamento etico, la Politica. Oggi se ne pagano tutte le nefaste conseguenze, con aumento delle povertà, sottrazione di servizi, riguardanti sanità, scuola, trasporti, assistenza sociale, depauperamento della industria, riduzione concreta di investimenti pubblici e privati.
Alle già sofferenti condizioni esistenziali del popolo italiano, causate da insipienze interne, se ne aggiungono ulteriori esterne, oggi, dovute ai recenti stravolgimenti dell'ordine mondiale, causate dall'irruzione sulla scena internazionale di un plutocrate che, con stile padronale ottocentesco, commisura strategie economiche globali al risanamento dell'enorme debito pubblico statunitense, 35 trilioni di dollari, ben in danno ai Paesi vassalli occidentali, tra cui l'Italia. Quella morte di Moro e di Mattei spiegano il vassallaggio di oggi, così come, forse, anche la trascorsa azione dei carabinieri a Sigonella, Craxi presidente del Consiglio, o come la morte di Pio La Torre, dopo il posizionamento dei missili a Comiso.
Aneliti sovrani sbarrati; parte di occulto della storia d'Italia.
L'unica arma in possesso del popolo italiano è il ricorso alla “invingilanza” crociana, intima assunzione di coscienza e consapevolezza in difesa della nostra Carta costituzionale, baluardo di libertà e di democrazia sovrana contro avversari interni e esterni al nostro Paese.
L'Italia servile, in una Europa che mostra di esserlo altrettanto, danneggia il futuro; umanesimo e tutela dell’ambiente devono essere le uniche ragioni degli investimenti pubblici, ricusando a spese folli di riarmo, annunciate in un turbinio di insensatezza e di follia muscolare.
Cristianesimo e socialismo, umanesimo e solidarismo tra le genti.
