AVELLINO – Momenti di forte tensione si sarebbero registrati nella mattinata odierna presso la casa circondariale di Avellino dove un detenuto di nazionalità straniera sembrerebbe abbia appiccato un incendio all’interno della propria camera detentiva ubicata nel reparto “comuni”. Secondo quanto si apprende, intorno alle ore 9:30 il ristretto, riferendo di voler lasciare l’istituto, avrebbe dato fuoco al materasso e alle lenzuola della cella, provocando momenti di apprensione e allarme all’interno della struttura.
Provvidenziale sarebbe stato il rapido intervento del personale di polizia penitenziaria. L’agente in servizio avrebbe immediatamente attivato l’allarme generale consentendo l’arrivo dell’ispettore di sorveglianza il quale sarebbe riuscito a domare le fiamme mediante l’utilizzo di un estintore, evitando conseguenze ben più gravi.
Sul posto sarebbe successivamente intervenuta anche la comandante dell’istituto per coordinare le operazioni di emergenza e di ripristino della sicurezza. In via precauzionale tutti i detenuti della sezione sarebbero stati accompagnati ai passeggi, in attesa delle verifiche sanitarie e del ripristino della sezione interessata dall’incendio.
Sull’episodio è intervenuto Raffaele Troise, responsabile della Uilfp polizia penitenziaria di Avellino, che ha espresso il proprio plauso agli operatori intervenuti: “Ancora una volta il personale di polizia penitenziaria, nonostante le molteplici criticità legate ad una carenza di organico cronicizzata e le conseguenze della mole di lavoro annesse, ha dimostrato elevata professionalità, grande sangue freddo e straordinario senso del dovere, riuscendo a gestire tempestivamente una situazione potenzialmente molto pericolosa. Il nostro ringraziamento va a tutti i colleghi intervenuti che, con prontezza e competenza, avrebbero evitato conseguenze ben più gravi per detenuti e personale”.
