Taurasi, intitolata al capitano Caggiano la nuova sede della stazione dell’Arma

Venerdì 30 Ottobre 2026 14:33 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Carabinieri14_taurasi.jpgTAURASI – Questa mattina si è tenuta a Taurasi la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma sede della stazione carabinieri, ubicata in uno stabile demaniale, intitolata al capitano medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria” Teobaldo Ernesto Caggiano.

L’evento si è svolto alla presenza dei familiari del caduto, del comandante interregionale carabinieri “Ogaden” - Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, del vice comandante della Legione Carabinieri Campania col. Ciro La Volla, del comandante provinciale dei carabinieri colonnello Angelo Zito, del prefetto Franca Fico, del Procuratore della Repubblica di Benevento Nicola D’Angelo, del questore Pasquale Picone, del comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Leonardo Erre, nonché di altre autorità civili, militari e religiose.

La cerimonia ha reso omaggio alla figura del capitano dei carabinieri Teobaldo Ernesto Caggiano, il cui sacrificio è inciso nella storia della Resistenza. Nato a Taurasi il 24 novembre 1914, fu trucidato nell’isola di Corfù, il 25 settembre 1943, poiché aveva preso parte nel corso della Seconda guerra mondiale, insieme ai suoi uomini della Compagnia del 18° Reggimento Fanteria della Divisione Acqui, circa seicento civili greci e con il supporto della popolazione disposta a combattere a fianco degli italiani, alla difesa del territorio cipriota, opponendosi al tentativo d’occupazione nazista. Per tale fatto, è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare “alla memoria” con decreto del presidente della Repubblica del 16 ottobre 1956.

L’odierna cerimonia è iniziata con un momento di raccoglimento in ricordo dei caduti nell’adempimento del dovere, seguito dall’esecuzione del silenzio d’ordinanza. La signora Antonella Ciero, nipote dell’insignito e madrina della manifestazione, ha quindi proceduto alla consegna delle bandiere nazionale ed europea, al tradizionale taglio del nastro inaugurale e, insieme al comandante interregionale carabinieri “Ogaden”, allo scoprimento della lapide dedicata al decorato.

È seguita la lettura della motivazione della concessione della medaglia di bronzo al valor militare: “Comandante di Compagnia Carabinieri, in uno scacchiere operativo oltremare, in un momento particolarmente delicato e difficile fu assertore convinto della resistenza ad oltranza alle forze avversarie superiori in numero e mezzi. Sottoposto ad incessanti bombardamenti aerei diurni e notturni fu sempre di esempio ai propri dipendenti. Catturato veniva barbaramente ucciso. – Corfù (Grecia) 8-25 settembre 1943”.

Dopo la benedizione da parte del parroco di Taurasi, don Alfonso Moriano, la cerimonia si è conclusa con una visita ai locali della caserma, simbolo della presenza dello Stato e del quotidiano impegno dell’Arma dei Carabinieri al servizio della collettività.

Aggiornamento del 28 ottobre 2026, ore 10.22 - Il capitano dei carabinieri medaglia di bronzo al valor militare alla memoria Teobaldo Ernesto Caggiano nacque a Taurasi il 24 novembre 1914, figlio di Michelangelo e di Palmira Tranfaglia.

Dopo aver frequentato il prestigioso liceo Pietro Colletta di Avellino, conseguita a pieni voti la maturità classica, iniziò a seguire i corsi della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Negli stessi anni, tuttavia, sviluppò una profonda passione per la vita militare e nel 1934 entrò alla Scuola Allievi Ufficiali di Potenza dove conseguì il grado di sottotenente e prestò servizio nell’Arma di Artiglieria dell’Esercito italiano.

Congedatosi per ultimare gli studi, conseguì la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione all’esercizio della professione forense, intraprendendo un cammino segnato dai migliori auspici favoriti anche dall’essere divenuto allievo del noto giurista e intellettuale irpino Guido Dorso.

La passione per la vita militare e il profondo senso della Patria, però, prevalsero e nel 1939 Caggiano rientrò nei ranghi dell’Esercito italiano con il grado di tenente per poi transitare, nel 1940, nei ruoli del complemento dell’Arma dei Carabinieri. Assegnato al gruppo di Benevento e poi ad Ancona, con l’inizio della Seconda guerra mondiale il capitano Caggiano fu impiegato prevalentemente in teatro di guerra all’estero, in Albania e poi in Grecia, a Corfù, nell’ambito della Divisione Acqui, quale comandante di compagnia carabinieri. Proprio in territorio ellenico, dopo l’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre 1943, il capitano Caggiano diede vita, insieme ai suoi carabinieri e ad altri militari del contingente italiano, a una forte opposizione contro le truppe tedesche che chiedevano la resa; con il supporto di circa seicento civili greci disposti a combattere a fianco degli italiani, animato da coraggio e determinazione, affrontò le violenze delle truppe tedesche nell’isola di Corfù, spingendo fino all’estremo sacrificio la propria fedeltà alla Patria. Catturato dai tedeschi, venne fucilato a Corfù il 25 settembre del 1943, insieme a migliaia di militari italiani.

Il sacrificio del capitano Caggiano, compiuto con ammirevole stoicismo e altissimo senso dell’onore, gli valse il conferimento della medaglia di bronzo al valor militare alla memoria, a testimonianza di un esempio luminoso di dedizione e amor patrio.

A distanza di oltre ottant’anni da quei tragici eventi, l’Arma dei Carabinieri intende custodire e tramandare la memoria dell’eroe e del suo gesto, affinché continui a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni di giovani italiani e di giovani carabinieri.

Venerdì 30 ottobre 2026, nel corso dell’inaugurazione della nuova sede della stazione carabinieri di Taurasi, si renderà solenne omaggio al caduto con l’intitolazione della caserma a suo nome.

La cerimonia si terrà alle ore 10.30, alla presenza dei familiari del decorato e di autorità religiose, civili e militari.

L’evento sarà scandito da momenti di particolare solennità, con lo schieramento di carabinieri in grande uniforme, la resa degli onori al caduto e la scopertura della targa di intitolazione, gesto simbolico che sancisce il legame tra la memoria del sacrificio e il servizio quotidiano dell’Arma al fianco dei cittadini.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 30 Ottobre 2026 15:35 )