Galleria Monte Pergola, la protesta contro la chiusura mattutina di 4 ore

Lunedì 04 Agosto 2025 09:11 Red.
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b_300_220_15593462_0___images_stories_Irpinia12_galleria_mper.jpgSOLOFRA – Il gruppo de “I cittadini in movimento” esprime profonda contrarietà alla decisione che, a partire dai prossimi giorni e nella fascia oraria 10:00 – 14:00, riserva il transito nella galleria del Monte Pergola unicamente ai camion adibiti al trasporto di pomodori, impedendo il passaggio ad automobili e veicoli privati.

Questo provvedimento, adottato in pieno avvio della stagione estiva, rappresenta una grave compressione dei diritti di tutti i cittadini, non solo di coloro che intendono raggiungere le mete di mare, ma anche di chi lavora ed è costretto a utilizzare quotidianamente quella strada, di chi deve recarsi a visite mediche o terapie, di studenti con impegni accademici e, in generale, di chiunque abbia necessità di transito in quella fascia oraria.

Non si comprende perché non si sia predisposta una viabilità alternativa per i mezzi pesanti, ad esempio tramite percorsi diversi come l’itinerario verso Nola, così da garantire la libertà di circolazione a tutti gli altri utenti. In questo periodo, peraltro, molte fabbriche e studi professionali sono chiusi, e dunque il sacrificio imposto alla cittadinanza appare ancor meno giustificabile.

La Corte di Cassazione ha più volte ribadito (Cass. Civ., Sez. II, 14.06.2018, n. 15384) che “il diritto di uso pubblico di una strada può essere limitato solo per comprovate esigenze di interesse generale, le quali devono essere proporzionate rispetto al sacrificio imposto agli utenti”. In questo caso, non può considerarsi comprovata esigenza la priorità concessa al trasporto di pomodori, quando analoghe – se non superiori – ragioni di interesse generale tutelano il diritto alla mobilità di lavoratori, turisti e cittadini con necessità sanitarie.

La dottrina in materia di tutela del consumatore-cittadino evidenzia che “chi contribuisce tramite le proprie imposte alla manutenzione delle infrastrutture pubbliche ha diritto a usufruirne in condizioni di parità e non discriminazione, senza che una categoria economica possa essere privilegiata a scapito di tutte le altre”.

Il gruppo “I cittadini in movimento” chiede alle autorità preposte la:

- revoca o modifica immediata del provvedimento, con transito alternato o fasce orarie che consentano il passaggio anche ai veicoli privati;

- predisposizione di viabilità alternativa per i camion in modo da non ledere il diritto alla mobilità della collettività;

- consultazione preventiva della cittadinanza per evitare scelte unilaterali che penalizzano lavoratori, famiglie, studenti e malati.

In assenza di correttivi, il gruppo si riserva ogni azione legale richiamando i principi costituzionali e la giurisprudenza della Cassazione a tutela del diritto alla mobilità e dell’uso equo delle infrastrutture pubbliche.

Aggiornamento del 5 agosto 2025, ore 8.12 - Lega, Picone: chiusura galleria Solofra, auspichiamo intervento ministro Salvini - “La chiusura della galleria Monte Pergola di Solofra determina gravi problemi alla mobilità del territorio, con un sovraccarico per i Comuni del comprensorio e disagi per cittadini e attività. Auspichiamo soluzioni alternative da parte dell’Anas e l’intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini”. Ad affermarlo è il dirigente provinciale della Lega, Massimo Picone.

“L’interdizione del transito veicolare nel tunnel – prosegue l’esponente politico – per lavori di manutenzione, con il dirottamento del traffico veicolare su percorsi alternativi lungo strade provinciali e comunali, si ripete anche quest’anno, nel pieno dell’estate, arrecando problemi enormi alla comunità e alle istituzioni locali e aumentando così i rischi per gli automobilisti, in termini di sicurezza stradale.

A complicare la situazione ha contribuito anche il concomitante intervento lungo l’autostrada Napoli-Bari, all’altezza di Monteforte, che non ha consentito di dirottare il transito dei tir sull'A16.

Alla fine, pertanto, è andato in scena un copione già visto, frutto evidentemente dell’assenza di un’adeguata programmazione da parte dell’ente preposto, che tenga conto di tutti i fattori in gioco.

Comprendiamo quindi l’esasperazione dei sindaci della zona, ai quali va il nostro pieno sostegno,

che chiedono maggiore attenzione e soprattutto una svolta sul riassetto delle infrastrutture.

Ci auguriamo che l’incontro convocato oggi in prefettura tra i rappresentanti istituzionali possa servire a raccogliere gli elementi utili per definire una ipotesi di revisione del piano di circolazione”.

“Da parte nostra – conclude Picone –, tramite gli organismi dirigenti irpini della Lega, siamo pronti a chiedere al ministro Salvini di farsi carico di questa delicata situazione, ascoltando le istanze del territorio e verificando l’agibilità delle proposte avanzate, garantendo prospettive affidabili per le infrastrutture e i servizi nella Valle dell’Irno e dintorni e più in generale in provincia di Avellino”.