AVELLINO – La nuova cartina delle Province italiane, tracciata in base alle recenti decisioni assunte dal governo che ne ha accorpato alcune affinché raggiungessero i parametri minimi prestabiliti (350 mila abitanti e 2.500 kmq di superficie), include nelle Regioni a statuto ordinario 41 Province e 10 città metropolitane (queste ultime hanno determinato la scomparsa delle Province di appartenenza). Nelle Regioni a statuto speciale rimangono le 24 Province precedenti, così che in totale l’Italia sarà formata da 75 circoscrizioni provinciali, contro le 110 attuali. Da notare che tra le 41 Province appartenenti alle Regioni ordinarie, 16 hanno conservato intatta la struttura territoriale precedente, mentre in 25 casi c’è stato una unificazione che talvolta ha interessato anche 4 circoscrizioni. Dando una lettura ad alcuni dati elementari, emerge che tra le città metropolitane la più popolata è Roma con quasi 4.200.000 abitanti. Segue Milano. Anch’essa supera la soglia dei 4 milioni di abitanti, ma grazie all’inglobamento della provincia di Monza-Brianza che ha portato in eredità più di 800 mila residenti.
La città metropolitana di Napoli con i suoi 3 milioni e passa di abitanti è la terza nella graduatoria nazionale. La cenerentola tra le 10 metropoli italiane è Reggio Calabria che conta 568 mila anime. Tra le Province accorpate la più popolosa è quella di Padova-Treviso che supera 1.800.000 abitanti, cifra quasi identica a quella che si riscontra nella provincia di Como-Lecco-Varese. La Provincia di Avellino-Benevento con 727 mila residenti è, tra le 25 Province unificate, al dodicesimo posto. In Campania resta, però, l’ultima per numero di residenti poiché, oltre alla metropoli partenopea, è scavalcata da Salerno e Caserta che rispettivamente contano 1.100.000 e 920 mila residenti. Nonostante la fusione, la provincia di Campobasso-Isernia non arriva a 320 mila abitanti. Da notare, poi, che le Province di La Spezia, Belluno e Sondrio non raggiungono il limite minimo dei 250 mila abitanti, ma le fa salve un’eccezione contenuta nella normativa che preserva “la specificità delle province il cui territorio è integralmente montano, in virtù della peculiarità dei relativi territori”.
Per restare nell’ambito delle Regioni a statuto ordinario, la Provincia più estesa sarà quella di Lucania con circa 10 mila kmq di superficie. La più piccola la già citata Provincia di La Spezia che si estende su poco più di 880 kmq. La circoscrizione con la densità più alta di popolazione, astraendo dalle città metropolitane, è la Provincia di Como-Lecco-Varese che conta 550 abitanti per kmq. La densità più bassa si riscontra a Sondrio con meno di 60 residenti per kmq. La Provincia con il maggior numero di Comuni è la menzionata circoscrizione Como-Lecco-Varese che abbraccia 391 paesi. Chiude la graduatoria (sempre delle province appartenenti alle Regioni ordinarie) Ferrara con appena 26 Comuni.
Per completezza d’informazione, è il caso di citare qualche dato riguardante le Regioni a statuto speciale. Qui incontriamo Province con un numero di abitanti davvero irrisorio: Ogliastra, in Sardegna, con i suoi 23 Comuni che la compongono non raggiunge i 60 mila residenti. L’altra Provincia sarda, quella del Medio Campidano (28 Comuni) supera di poco le 100 mila anime. Enna, in Sicilia, pur avendo un’ampia estensione territoriale (oltre 2.500 kmq), abbraccia 20 Comuni per poco più di 170 mila residenti.
