AVELLINO – L’occhio sulla città di questa settimana è lieto di consegnarvi “uno sguardo di buone notizie”: la prima riguarda la Dogana. Dallo scorso lunedì, infatti, sono ripartiti i lavori di restauro dello storico edificio di Piazza Amendola. Ora, riservando commenti o giudizi tecnici ad esperti del settore, non possiamo che plaudire apprendendo che il bene è sottoposto ad un’attenta e minuziosa opera di recupero, che la facciata, come ribadito ed assicurato in più di un’occasione dai progettisti dello studio Corvino Multari, “sarà restaurata filologicamente con un’attenta conservazione morfologica complessiva e saranno senza dubbio conservate tutte le permanenze storiche. Il perimetro è affidato alla storia, mentre lo spazio sarà aperto, flessibile e al servizio della città”.
Si prevede un piano terra molto ampio, disponibile e a tutt’altezza nella parte centrale definita anche come “il teatro della Dogana”, il secondo piano è immaginato come un “museo sospeso fruibile dal visitatore attraverso un particolare percorso in verticale”, che conduce alla vera sorpresa: la copertura calpestabile, “una terrazza sulla città”.
Il punto debole restano le soluzioni per riempire fattivamente di contenuti la Dogana: permane, infatti, la vaghezza di un “ Polo giovani” con una sala mostra, una sala congressi ed una sala proiezioni. Tutto questo forse a voler richiamare la Dogana dei Caracciolo progettata da Cosimo Fanzago che oltre ad aver avuto il ruolo di borsa delle merci e degli scambi commerciali, rappresentando per la città crescita e sicurezza economica, era anche luogo di funzioni religiose e cerimonie a carattere sociale. Restiamo in attesa di chiarimenti nel merito ricordando che la centralità della Dogana non è solo logistica ma è soprattutto nel cuore degli avellinesi.
Se tutto andrà secondo programmi, la “nuova Dogana sarà consegnata alla città entro l’estate. È utile ricordare ancora che il progetto di restauro della Dogana è realizzato con la supervisione della Sovrintendenza ai Beni culturali ed archeologici, che dovrà poi rendicontare al ministero di competenza e che un ruolo di primo piano è assicurato anche dalla Regione Campania.
La seconda buona notizia viene dal fatto che ha trovato attuazione il protocollo d’intesa sottoscritto nei mesi scorsi tra il Mid ( Movimento italiano disabili) ed il Comune di Avellino che persegue l’obiettivo dirimente dell’eliminazione delle barriere architettoniche nel capoluogo, con interventi mirati e funzionali alla piena fruizione della città per tutti i cittadini, per un più agevole accesso alle attività commerciali, ai servizi pubblici ed a tutte le attività aperte al pubblico.
Ebbene, i primi interventi hanno riguardato, nei giorni scorsi, l’eliminazione delle barriere architettoniche alle spalle del Palazzo di Giustizia in Piazza d’Armi. Augurandoci che questo minuzioso ed attento lavoro possa proseguire con inalterata volontà e celerità, nel ribadire come anche questa rubrica abbia da sempre tra i suoi tratti identitari proprio l’eliminazione delle barriere architettoniche nel capoluogo, ci permettiamo di segnalare tre temi che riteniamo dirimenti ad un reale e concreto sviluppo della nostra città e che non saranno di certo sfuggiti all’attenzione degli attori in campo: stiamo pensando a Piazza Libertà dove, visto l’ampio tratto della zona Est della piazza, continua a sembrarci insufficiente la presenza di un unico scivolo di fronte al palazzo vescovile lasciandone sprovvista la prosecuzione di via Nappi. Nonché, alla piena accessibilità per tutti i cittadini, disabili compresi, a tutte le chiese del capoluogo ed in particolare alla nostra Cattedrale, come anche alla piena accessibilità per tutti i cittadini, disabili compresi, alle rinnovate sale del cine-teatro Partenio di via Verdi, ad oggi ancora unica sala cinematografica della città. Nel merito vogliamo ricordare dei nostri numerosi sguardi già rivolti all’argomento da cui si potranno cogliere spunti interessanti.
Mentre scriviamo, apprendiamo di importanti aggiornamenti rispetto al futuro del centro medico riabilitativo Aias ( Associazione italiana assistenza spastici) di Avellino. La vicenda, come si ricorderà, è stata oggetto del nostro sguardo dello scorso 21 dicembre: ebbene, lo scorso mercoledì, il Tar di Salerno ha nuovamente accolto le istanze dell’Aias sospendendo ulteriormente la delibera del direttore generale della Asl di Avellino relativa “ai volumi prestazionali” del Centro, fissando la nuova udienza per il giudizio definitivo di merito per il 24 giugno 2025. Per approfondimenti vogliamo ricordare, appunto, il nostro sguardo dello scorso 21 dicembre.
Un’altra buona notizia ci viene anche dal riconosciuto attivismo dell’ente Provincia: si amplia, infatti, l’offerta formativa del capoluogo e trova attuazione l’accordo-quadro sottoscritto nei mesi scorsi tra i vertici di Palazzo Caracciolo e quelli dell’Università degli studi di Salerno.
L’intesa prevede la realizzazione di un “Polo digitale di alta formazione per le imprese”. Le attività di formazione e ricerca saranno ospitate presso l’ex caserma Litto, lungo Corso Vittorio Emanuele, occuperanno parte del piano terra e tutto il primo piano e riguarderanno la cosiddetta “terza missione universitaria” che, tra le finalità istituzionali dell’ateneo, rappresenta un’attività sinergica alla ricerca scientifica ed appunto alla formazione. Nello specifico si svolgeranno corsi di laurea, laboratori, corsi di dottorato e “trasferimento tecnologico alle imprese del territorio” supportato dalla partecipazione e dalla collaborazione di importanti aziende nazionali ed internazionli, quali, ad esempio, Tim e Google.
Nell’ambito dell’accordo-quadro l’ateneo salernitano e la Provincia di Avellino promuoveranno azioni congiunte per il supporto del sistema produttivo del territorio e dell’occupazione, nonché su tematiche di alto valore strategico e culturale. L’università degli studi di Salerno si attiverà, inoltre con iniziative volte alla tutela del patrimonio artistico, culturale e sociale del territorio. I locali e gli spazzi dell’ex caserma Litto sono ceduti dalla Provincia di Avellino all’Università degli studi di Salerno in comodato d’uso.
Il progetto, per ammissione degli stessi vertici provinciali, si inserisce ad integrazione e completamento di quello promosso ed avviato con successo dal Comune e dall’ateneo salernitano presso l’attuale sede comunale di Piazza del Popolo. L’avvio delle attività del nuovo “Polo digitale” è previsto in tempi relativamente brevi. Ancora, la Provincia si impegna ad offrire anche infrastrutture ed in particolare sistemi di trasporto che collegheranno il Polo universitario con il resto della provincia. Insomma, “Avellino si prepara ad assumere sempre più il carattere di una cittadella universitaria”. È quanto dichiarato rispetto al progetto nel suo complesso dal Presidente della Provincia Buonopane.
In quest’ottica, è importante ricordare anche come, nell’ambito della riqualificazione di Borgo Ferrovia, c’è la disponibilità di tutte le parti interessate, ivi compresa la Regione Campania, al concorso progettuale per la realizzazione di residenze per studenti, una volontà, peraltro, ribadita di recente anche dal sindaco Laura Nargi. Tutto questo in attesa che con il completamento dell’elettrificazione della tratta ferroviaria Avellino-Benevento Salerno gli studenti del capoluogo possano salire in treno alla stazione e scendere direttamente al campus di Fisciano. Staremo a vedere.
Ancora una considerazione, una domanda: ricordiamo male o tra i punti programmatici di questa amministrazione, come di quella uscente, c’era il trasferimento delle attività comunali da Piazza del Popolo alla storica sede di Palazzo De Peruta, nel rispetto degli “accordi di cessione” dell’attuale sede comunale sottoscritti con l’università degli studi di Salerno e propedeutici alla nascita del “Polo di Avellino dell’Università degli studi di Salerno”. Dunque quando il trasloco?
In attesa di poter presto veder soddisfatta questa nostra curiosità, non possiamo che accogliere queste “buone notizie” come un buon inizio per l’avvio “della fase due” dell’amministrazione Nargi.
In fondo, la nostra è una città che ha bisogno di essere governata, valorizzata ed amata, attraverso scelte semplici e, ci auguriamo, massimamente condivise. Buon lavoro.
