AVELLINO – Dopo un breve periodo di riposo torna l’occhio sulla città e ritrova un’amministrazione comunale in disarmo, subito commissariata dal prefetto di Avellino dopo il no del Consiglio comunale al bilancio. Un’amministrazione che, più forte delle difficoltà, si era impegnata a preservare progetti, a difendere e tutelare un cospicuo ed importante tesoretto per il capoluogo e concludere buona parte di quanto avviato come il piano straordinario di manutenzione stradale partito lo scorso 16 giugno. Lavori anche in via Del Balzo, via Pionati, Piazzetta Perugini ma soprattutto in via Roma, allo svincolo con viale Italia e in via Guido Dorso.
Non possiamo, dunque, che restare in fiduciosa attesa ricordando come quello della manutenzione stradale nel capoluogo sia stato un tema oggetto di più di un nostro sguardo.
Un’altra buona notizia viene dal fatto che Palazzo di Città ha approvato e reso esecutivo il protocollo d’intesa con Air Campania che consentirà al capoluogo - al pari dei Comuni di Solofra, Montoro e Mercogliano - di avviare un nuovo progetto di sharing mobility connesso al trasporto pubblico. “Da oggi si potrà andare al lavoro, a scuola o a fare commissioni lasciando l’auto a casa”, dichiarano le parti interessate. Il tutto grazie ad un servizio combinato di bus e biciclette elettriche a noleggio a disposizione degli utenti nei Comuni interessati.
Il progetto, presentato nel novembre scorso, investe circa cinque milioni di euro di fondi garantiti e previsti da un decreto interministeriale dei ministeri delle Infrastrutture e dei trasporti e dell’ Economia e delle finanze.
I Comuni coinvolti avranno la possibilità di prevedere stazioni virtuali in cui noleggiare e riconsegnare le biciclette elettriche. Sarà una app dedicata a consentire, tanto ai cittadini di accedere ai servizi e di localizzare le stazioni, quanto all’Air di monitorare il flusso delle prenotazioni.
Inoltre, si rende noto che sarà applicato uno sconto del 50% sugli abbonamenti ai bus dell’azienda regionale. Il tutto, in attesa dell’avvio del progetto, per cui manca solo il definitivo via libera dell’Air. Insomma, l’isolamento istituzionale di cui il capoluogo ha oggettivamente sofferto in un non lontano passato, appare oggi fortunatamente solo un ricordo.
Aspettando il treno, il binario si fa comunità: la stazione rinasce con Avellino Scalo. Uno spazio che torna ad essere vivo inclusivo e connesso: mentre la stazione del capoluogo si prepara a tornare pienamente operativa con la ripartenza del traffico ferroviario, anche grazie al ripristino della tratta Avellino-Salerno-Benevento, c’è chi ha deciso di restituirle funzione, accoglienza e nuovi servizi.
Si chiama “Avellino scalo” ed è il progetto di “Visit Irpinia”, un’innovativa startup nata nel 2010 con l’obiettivo di raccontare e promuovere i territori attraverso esperienze autentiche, conoscenza e innovazione.
A seguito della firma di un accordo tra Visit Irpinia, FS ed Rfi, gli spazi un tempo dedicati esclusivamente alla biglietteria, all’edicola ed ai servizi dedicati agli operatori di Ferrovie dello Stato, saranno utilizzati e trasformati offrendo un hub vivo, attivo ed accogliente che riconsegna lo scalo alla città rendendolo da subito “ vissuto e riconoscibile”
Com’è noto Borgo Ferrovia è al centro di un articolato progetto di rigenerazione urbana che l’amministrazione Nargi contava di poter ultimare…È proprio partendo da questo progetto di rinascita che,“Visit Irpinia” ha scelto di accompagnare Palazzo di Città in un passo ulteriore: creare un punto di riferimento permanente per la valorizzazione territoriale, accettando, appunto, la sfida della rigenerazione urbana trasformando un simbolo di degrado ed abbandono in un motore di sviluppo locale e non solo.
“Vogliamo che tutto questo non sia solo un contenitore ma uno strumento attivo, un moltiplicatore di energie. Un progetto strategico che mette al centro la dimensione simbolica e quella identitaria dei luoghi capace di generare nuovi significati d’uso, nuove economie legate ai desideri ed ai bisogni del territorio”: è quanto spiegano i promotori del progetto Alessandro Graziano ed Eugenia
Lopez-Snaider, coppia nella vita e nel lavoro e già nota in città per essere tra i promotori di iniziative quali, ad esempio, “Irpinia mood”.
La riattivazione degli spazi avviene su più livelli. Non solo un restauro fisico ma “una rigenerazione collettiva”. La maggior parte dei collaboratori del progetto abita a Borgo Ferrovia e vive quotidianamente il quartiere. Avellino scalo è una esercizio collettivo di immaginazione e cura. Una particolare attenzione che si riflette anche negli arredi e nei dettagli. Arredi realizzati con scarti di lavorazione della pietra di Fontanarosa.
Dalla biglietteria, rimasta com’era, alla “caffetteria sosta tecnica coffee lab speciality coffe shop”: “abbiamo immaginato una caffetteria che fosse anche un luogo di scoperta”, spiega Eugenia Lopez, dove poter gustare, ad esempio, un “caffè gourmet”.
Dal dopolavoro ferroviario al bistrot e visione: a completare il percorso c’è il dopolavoro ferroviario guidato dal direttore gastronomico Mirko Balzano, volto noto della cucina d’autore e da sempre attento al tema dell’innovazione. Insomma, Avellino scalo mette insieme rigenerazione urbana e sviluppo locale, nuove economie e antichi sapori, cultura e convivialità.
Un modo concreto e sostenibile per riattivare un pezzo di città, restituendole funzione, senso e bellezza. Con Avellino Scalo e Visit Irpinia, dunque, si scommette su un nuovo modello, capace di unire turismo, accoglienza, impresa e narrazione. Un hub che parte dal cibo ma guarda lontano.
Non possiamo esimerci, infine, dal darvi conto di altri due impegni rispettati da questa amministrazione comunale: mentre scriviamo apprendiamo, infatti, che il prossimo 31 luglio sarà riconsegnato alla città il Ponte della Ferriera e che, entro dicembre, sarà consegnata alla città la nuova Dogana. Ricordando come tanto il ponte quanto la Dogana siano stati oggetto di più di un nostro sguardo, invitiamo alla rilettura degli stessi per eventuali approfondimenti e dettagli.
Alcuni esempi d’attenzione e slanci d’attivismo per ribadire come spesso basta davvero poco, può bastare soltanto il coraggio della volontà.
Intanto, consentitemi di esprimere un qualche rammarico: quelli appena descritti sono stati gli ultimi slanci d’attivismo della maggioranza eletta appena un anno fa a Piazza del Popolo. Il Consiglio comunale dello scorso giovedì ha infatti sancito, come ricordato all’inizio, la fine dell’esperienza del sindaco Nargi alla guida della nostra città.
Dunque nonostante gli sforzi, gli appelli, i risultati che pure oggettivamente si sono ottenuti, si è deciso di far venir meno quello scatto d’orgoglio che avrebbe garantito ad Avellino maggiore certezza di futuro . Ora toccherà ad un commissario prefettizio cui auguriamo buon lavoro.
