AVELLINO – “A tutti quelli che sgomitano per farsi vedere sui giornali o nelle televisioni locali, al di là di quello che dicono, ci sarebbe da chiedere: ma vi dispiace che il Pd, il centrosinistra ha vinto le elezioni in Campania?”. Così Teresa Mele, responsabile dell’area comunicazione e componente dell’esecutivo provinciale del Pd, inizia il suo contributo di analisi del voto regionale del 31 maggio scorso.
“Ma come? Se il Pd in Irpinia mantiene la stessa performance del Pd a livello regionale (19%), mentre in altre province (Caserta e Salerno) è addirittura sotto, si grida che qui, in provincia di Avellino, c’è il crollo del Partito democratico? E in Veneto, dove il Pd supera di poco il 15%?
Ci vuole la resa dei conti? Cominciamo da Renzi. Per coerenza – sostiene ancora Mele – questo lo devono dire tutti anche quelli che collaborano con Renzi. E poi, ci sarebbe da chiedersi: ma chi alle Regionali ha votato le liste Campania in rete, Centro democratico-Scelta civica, Italia dei valori, Davvero-Verdi, Campania Libera, Psi, De Luca presidente alle elezione europee dello scorso anno chi hanno votato?
Ciò detto chi deve fare la polemica, chi deve insultare o deve attaccare perché solo quello, da mesi, sa fare, lo faccia pure. Continuate pure. Ma se, ogni tanto, dovesse capitare di distrarsi da questa attività preferita, si guardi un po’ più alla realtà.
Infine, la lista della provincia del Pd non era forte? Forse perché in giro c’era qualche fuori classe, maschio o femmina, che, candidato, avrebbe avuto più voti? Ma si pensa e si dice sul serio? Certo il Pd, e di questo sono fermamente convinta, a cominciare da Roma, ha bisogno di decidere che partito vuole essere. Evidentemente anche sui territori. Ora abbiamo vinto. #pensiamoagorvernare. E a farlo bene”.




