ROMA – “La condizione di quest’ultimo rispetto alla normativa vigente, in particolare rispetto al decreto legislativo 235, è ben nota ai cittadini essendo egli già stato sospeso dalla carica di sindaco di Salerno in conseguenza di una condanna penale ad un anno di reclusione per abuso di ufficio. Si dà il caso però che è il presidente del Consiglio a dover accertare la sospensione di quest’ultimo che avviene di diritto, ma è lo stesso presidente del Consiglio che nel mese di campagna elettorale più volte è venuto in Campania per sostenerne la candidatura. Noi ci chiediamo, e vi chiediamo, se non sussistono condizioni di evidenti ragioni di conflitto di interesse in capo al presidente del Consiglio dei ministri in merito alla vicenda relativa alla sospensione del De Luca e soprattutto, in base a questo che è un dubbio che resta, quali misure intendete tempestivamente adottare per far rispettare la previsione della legge Severino che, a rigore di logica e di diritto, dovrebbe comportare, la sospensione ope legis del De Luca e conseguentemente nuove elezioni in Campania”.
È quanto dichiarato da Giancarlo Giordano, parlamentare avellinese di Sel nel corso del question time svoltosi ieri alla Camera dei deputati con un’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, con cui ha posto la questione della sospensione del neo governatore della Campania Vincenzo De Luca.
“De Luca è eleggibile e sarà sospeso solo dopo la proclamazione degli eletti. Esclusa una sospensione del Consiglio regionale”, ha replicato per parte sua il ministro Alfano.




