AVELLINO – “Rispetto alle polemiche che sono venute sono amareggiato e sorpreso perché un punto deve essere chiarito con estrema chiarezza: l’impianto generale delle festa dell’Unità è stato deliberato dagli organismi dirigenti del circolo. Non è che se un segretario esprime una posizione, che per quella fase, per quella singola circostanza viene posta in minoranza, il circolo non debba essere coinvolto nella festa. Questa polemica mi sorprende e mi amareggia e avremo modo, spero, all’interno degli organismi dirigenti del circolo di poterla chiarire. Fermo però restando un punto, che ogni critica è legittima, ogni dissenso ci può stare a patto che questi elementi di dissenso vengano fatti vivere nelle sedi competenti del circolo perché non ci si può comportare in un modo nel circolo e poi uscire fuori con dichiarazioni che non sono state portate all’interno del confronto con i compagni degli organismi dirigenti”.
Così Francesco Todisco, responsabile dell’area Un senso alla nostra storia, spiega, nel corso dell’annunciata conferenza stampa, le polemiche emerse sulla organizzazione da parte del circolo Pd Vittorio Foa della festa dell’Unità svoltasi ad Avellino lo scorso fine settimana. Polemiche che hanno avuto al centro il segretario del circolo Foa, Giovanni Bove, che ha disertato la tre giorni di dibattito svoltasi nella villa comunale. Un dissenso ancora in atto e tutto da chiarire sia all’interno del circolo Foa sia, soprattutto, nei rapporti personali tra quelli che vengono considerati un po’ i dioscuri della politica irpina, Francesco Todisco e Giovanni Bove, da sempre esponenti dello schieramento più intransigente della sinistra, protagonisti indiscussi di tante battaglie all’interno del Partito democratico, con una critica sempre serrata e pungente nei confronti dell’attuale dirigenza.
Stilando, poi, un bilancio della festa dell’Unità Todisco ha precisato: “Come circolo Foa e come area Un senso alla nostra storia devo dire che siamo enormemente soddisfatti del risultato perché ci siamo rimessi con le nostre ide ed il nostro pensiero al centro del dibattito politico provinciale. Abbiamo parlato in questi tre giorni di Irpinia con l’assessore regionale allo Sviluppo e le nostre idee sono state ascoltate ed in gran parte condivise. Abbiamo rimesso al centro un argomento importante qual è il Patto per lo sviluppo che credo ripartirà in questi giorni proprio grazie a quanto abbiamo detto nel corso della festa. Abbiamo, infine, parlato di città partendo dal libro di Generoso Picone Matria e del dibattito all’interno del Partito democratico e della sinistra più in generale grazie ad una splendida relazione fatta da Gianni Cuperlo”.




