AVELLINO – Nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa del sindaco-giornalista Antonio Di Nunno sarà celebrata, il prossimo 3 gennaio 2016, presso la chiesa di Costantinopoli in Corso Umberto I, alle ore 12,00, una messa in suo suffragio da Don Emilio Carbone.
Dopo l'istituzione di una borsa di studio per giovani giornalisti a lui dedicata, fortemente voluta dal suo collega Salvatore Biazzo e dal sindaco Paolo Foti, l'intitolazione dell'emeroteca di Corso Europa da parte del Consiglio provinciale di Avellino e del suo autorevole presidente Domenico Gambacorta, gli amici della redazione de L'Irpinia lo ricorderanno in un convegno che si terrà, il 15 gennaio del nuovo anno, alle ore17,00 , nella sala blu dell'ex carcere borbonico in via De Marsico.
Sarà l'urbanistica, la materia preferita del sindaco galantuomo, l'argomento sul quale si confronteranno intellettuali, amministratori ed architetti di fama internazionale. Dall'approvazione del Puc (Piano urbanistico comunale) a oggi. Bilancio e prospettive. La città di Tonino Di Nunno tra realtà e utopia è il tema intorno al quale si svilupperà il confronto che cercherà di affrontare i nodi della mancata realizzazione della "Città giardino" ad otto anni dall'approvazione dello strumento urbanistico.
Sono previsti i saluti, non convenzionali, del presidente Gambacorta e del sindaco Foti, l'introduzione da parte di chi scrive, testimone privilegiato della vulcanica, visionaria, innovativa concezione dell'amministrare del compianto primo cittadino. Seguirà l'intervento dell'assessore Ugo Tomasone, nella speranza che, fino alla data dell'incontro, non cada vittima dell'ennesimo rimpasto, per capire quale idea di capoluogo ha in mente l'attuale amministrazione.
Ospiti d'onore saranno i celebri architetti Vezio De Lucia ed Augusto Cagnardi. Il primo è stato direttore generale dell'urbanistica del ministero dei Lavori pubblici. Ha diretto l'ufficio tecnico del commissariato per la ricostruzione di Napoli dopo il terremoto del 1980, ma ha avuto anche, negli anni Novanta, incarichi politici: consigliere regionale del Lazio, assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli ai tempi del primo mandato di Bassolino. Ha progettato i piani territoriali delle province di Pisa, di Lucca, di altri Comuni. Ha partecipato da consigliere nazionale all'esperienza di Italia Nostra ed è autore di numerosi saggi sulla storia e la gestione del territorio italiano.
Il secondo nel 1993 ha firmato, unitamente all'architetto Vittorio Gregotti, il Piano regolatore della città di Torino. Ha partecipato alla redazione del Piano intercomunale milanese, ha operato nel settore dei trasporti, della progettazione ambientale e dei progetti urbani. È stato presidente della sezione lombarda dell'Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica), presidente dell'Aiap (Associazione italiana degli architetti del paesaggio), presidente del Comitato nazionale per le Scienze ambientali e territoriali, ha diretto la prestigiosa rivista "Terra". Ultimamente è impegnato in Cina, nell'area di Shangai, nei progetti di edificazione di una nuova città di centomila abitanti e nella realizzazione di grandi opere di architettura.
L'evento di Avellino sarà l'occasione, finalmente, per un'analisi con il progettista sullo stato di attuazione del piano a trecentosessanta gradi, tra luci ed ombre. Coordinerà i lavori, con le sue puntuali sollecitazioni, Generoso Picone, responsabile della redazione provinciale del Mattino, il più longevo collaboratore del sindaco Di Nunno da assessore alla Cultura prima, da vicesindaco poi.
Parteciperanno all'iniziativa, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Avellino e dal Centro studi “Giuseppe Dossetti”, Carlo Silvestri, Antonio Carrino, Amalio Santoro, Michele Candela, Ugo Santinelli.
Al termine dei lavori saranno consegnate alcune targhe in memoria del compianto architetto Francesco D'Onofrio, protagonista della pianificazione urbanistica cittadina e provinciale e sincero amico di Antonio Di Nunno.




