AVELLINO – Notevole attenzione e partecipazione pubblica all'assemblea svoltasi questa sera al centro sociale Samantha della Porta sul tema dell'acqua pubblica. Dopo l'introduzione di Nadia Arace di Possibile che ha invitato forze politiche e cittadini alla mobilitazione, il coordinatore provinciale di Sel, Raffaele Aurisicchio, tra i maggiori promotori dell'iniziativa, ha illustrato le incongruenze della legge regionale appena approvata in Campania, denunciando il tradimento del referendum a favore dell'acqua come bene comune e le oscure manovre che porteranno in mani private la gestione delle risorsa idriche irpine.
Leonida Gabrieli ed Enzo Venezia, oltre ad individuare, latentemente, l'attuale presidente dell'Acs Lello De Stefano quale regista della trasformazione dell'Alto Calore, hanno paventato un'opa della classe politica beneventana su quella irpina, a partire dallo sciagurato ridisegno del collegio elettorale Avellino-Benevento, sostenendo, inoltre, che a fronte di una massa debitoria ingente, ci sono crediti da riscuotere e, soprattutto, esiste il valore della risorsa acqua che nasce dalle sorgenti irpine.
I rappresentanti regionali dei comitati per l'acqua bene comune, vicini a padre Alex Zanotelli, nell'auspicare modifiche della legge campana, si sono schierati a favore della costruzione di aziende interamente pubbliche e contro il colosso a partecipazione privata Acea che, laddove gestisce il ciclo idrico, offre pessimi servizi all'utenza. Antonio Gengaro ha ricordato tutte le nefandezze, fatta eccezione per il governo Sorvino-Sandulli, compiute dalla mala politica di centro e, con lo sdoppiamento catastrofico degli ultimi anni, di sinistra nell'Alto Calore. Ha invitato il Pd ad assumere una linea sul futuro del maggiore bacino idrico del Mezzogiorno ed i sindaci, fin ora assenti, ad entrare nella partita. Infine dopo aver ribadito la sua preferenza per l'organizzazione pubblica del servizio, con costi esosi, probabilmente non sostenibili per gli enti locali consorziati, per il rinnovo del capitale sociale e gli investimenti, ha concluso sostenendo che, se la proposta è quella della costituzione di una società mista a maggioranza di capitale pubblico, il partner privato deve essere il migliore possibile a livello europeo e va individuato con una gara seria e trasparente.
Generoso Testa ha garantito la vigilanza dei consumatori, mentre alcuni dipendenti della società di Corso Europa hanno denunciato la presenza periodica di analisti Gesesa all'interno dell'Alto Calore. Tony Della Pia segretario di Rifondazione Comunista ha paventato il ricorso alla Procura per denunciare tali presenze esterne all'ente. Su tale punto ha chiarito Lello De Stefano spiegando che è in atto un monitoraggio reciproco tra i due soggetti gestori al fine di costituire una banca dati comune.
Il presidente dell'Acs convocherà al più presto i sindaci per relazionare sulle possibilità di organizzazione del servizio primario offerte dalla legge, saranno loro in rappresentanza dei territori e dei Consigli comunali a scegliere l'opzione più conveniente: costituire l'azienda interamente pubblica, come auspicato dai comitati e dalle sinistre, la società mista con affidamento in house, selezionare il socio privato di minoranza con un bando europeo. L'unico sindaco presente, quello di Summonte Pasquale Giuditta, si è impegnato a chiedere la convocazione dell'assemblea dell'Acs rimproverando De Stefano per non aver, per ora, coinvolto i primi cittadini sulle future scelte.
Giancarlo Giordano dopo aver ribadito di non fidarsi delle iniziative in corso, eccetto quella meritoria del presidente della Provincia Gambacorta, ha garantito il suo impegno per la convocazione di un Consiglio comunale sul tema ed ha promesso di incalzare il sindaco Foti per un protagonismo della città a tutela del bene comune acqua. Ha chiuso Roberto Montefusco, coordinatore cittadino di Sel, invitando alla costituzione di un comitato permanente che possa seguire tutto l'iter dell'organizzazione del nuovo ciclo integrato delle acque in Irpinia e nel Sannio.




