AVELLINO – “Abbiamo la responsabilità di governo che i cittadini ci hanno affidato e tocca a noi amministratori, ciascuno per le proprie competenze, contribuire alle questioni ancora aperte nel capoluogo. La strada maestra, ne resto convinto, non può che essere quella del dialogo, soprattutto in questo momento, utilizzando al massimo di efficienza il confronto democratico e coinvolgendo sempre più i cittadini nelle scelte dell’amministrazione. Resto pertanto aperto al dialogo ma mi auguro che si arrivi ad un confronto programmatico serio sui problemi di Avellino, così come intende fare il gruppo consiliare del Partito democratico attraverso un’iniziativa pubblica. Questo coinvolgimento dovrà alimentarsi attraverso un dialogo continuo con i consiglieri, al quale io personalmente non mi sottrarrò. La stagione degli sgambetti, delle ipocrisie, delle falsità deve finire. Apriamo insieme un nuovo corso fondato sul rispetto reciproco, sul confronto di idee e sulla soluzione concreta dei problemi. Auspico, pertanto, un confronto franco e costruttivo con gli stessi gruppi di opposizione pur nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità”.
È quanto ha dichiarato questa sera in Consiglio comunale, subito dopo la presentazione delle interrogazioni, il sindaco Paolo Foti che ha presentato i tre nuovi assessori, vale a dire Anna Carbone al Contenzioso, Elena Tordela al Patrimonio e Augusto Penna all’Ambiente, sottolineando che con “la loro nomina la giunta comunale di Avellino si completa di professionisti di indubbio spessore che sapranno certamente dare un contributo concreto al raggiungimento degli obbiettivi programmatici nei due anni e mezzo rimanenti di questa amministrazione”.
Subito dopo si è passati a trattare delle tre mozioni presenti all’ordine del giorno. Il vicesindaco Elena Iaverone, alla quale il sindaco ha dato di recente la delega per i rapporti con i gruppi consiliari, ha fatto evidentemente un buon lavoro se si considera che le tre mozioni in discussione sono state approvate all'unanimità. Le prime due, presentate dal tandem Giordano-Arace, non presentavano particolari difficoltà. Una era relativa alla legge 106 del 2014, la cosiddetta Bonus art, che prevede sgravi fiscali, sotto forma di credito d'imposta, per i privati che contribuiscano alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale pubblico. Con la mozione approvata si invita l'amministrazione comunale a pubblicizzare la legge in questione e a preparare un elenco di interventi per i quali si sollecitano i contributi economici dei privati. La seconda mozione era anch'essa rivolta a sindaco e giunta, perché venissero effettuati maggiori controlli per impedire l'affissione di manifesti omofobi e fascisti.
Il sindaco Foti rispetto alla questione dei migranti ha evidenziato che “il Comune di Avellino non si è reso né impotente né indisponibile, tant’è che su sua richiesta incontrerà il prefetto per una valutazione preventiva e per rassegnare la disponibilità dell’accoglienza di queste persone nel capoluogo irpino e l’individuazione di una struttura dove ospitarli”.
Mentre scriviamo i lavori stanno procedendo con la discussione sulla mozione presentata dai consiglieri Festa-Negrone-Genovese a difesa dell’acqua pubblica bene comune. Per la cronaca ricordiamo che le interrogazioni ad inizio di seduta hanno riguardato diversi argomenti che vanno dall’Area vasta alla viabilità, dalla gestione dei beni pubblici alla vicenda del Teatro Gesualdo, dai cantieri alla raccolta differenziata, dal trasferimento provvisorio del terminal dei bus alla legittimità della nomina del comandante della polizia municipale Arvonio. In aggiornamento….
Aggiornamento del 22 febbraio 2016, ore 23. 30 – Più complesso il discorso sull'acqua bene comune. Ben tre le mozioni presentate, rispettivamente dal gruppo Pd, dal gruppetto Festa e dal terzetto Giordano-Arace-De Iorio. Dopo una breve sospensione dei lavori consiliari, ci si è messi d'accordo su una mozione unitaria, e quindi approvata all'unanimità, con la quale si dà mandato al sindaco di tutelare la gestione pubblica dell'acqua. Dell'argomento si discuterà, del resto, ancora lunedì prossimo, quando tornerà a riunirsi il Consiglio per discutere delle società partecipare e, quindi, anche dell'Alto Calore.
A conclusione dei lavori, a sottolineare il clima più disteso fra giunta e gruppo del Pd, consiglieri e assessori si sono ritrovati per una pizza comunitaria.




