BRUXELLES – Il contributo di Aldo Moro all'integrazione europea sarà il tema centrale della conferenza di oggi, alle ore 13, organizzata dai vice presidenti italiani del Parlamento europeo David Sassoli (S&D) e Antonio Tajani (Ppe).
Prenderanno parte al dibattito, tra gli altri, il presidente del PE Martin Schulz, il presidente del Senato italiano Pietro Grasso, il capogruppo del Ppe Manfred Weber, quello del gruppo S&D Gianni Pittella e Giuseppe Fioroni, presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulla morte di Aldo Moro.
Il presidente Schulz ha dichiarato: “Aldo Moro è stato un esempio di ‘alta’ politica, in Italia e in Europa. La filosofia politica di Moro, il suo rispetto del pluralismo, la ricerca del dialogo e della sintesi politica, il rafforzamento delle istituzioni e della loro legittimità, sono un'eredità che Moro ha lasciato all'Italia e all'Unione, e che dobbiamo difendere in questo periodo di grande difficoltà per il progetto europeo. A cento anni dalla sua nascita è il momento ideale per celebrare l'Aldo Moro 'europeo’”.
Il vice presidente vicario Tajani ha detto: “Se la memoria è strumento del presente, ricordare Aldo Moro significa esaltarne la fede nell’essere europei come destino, l’adesione della politica alla vocazione dei cittadini europei (soprattutto nei momenti più difficili della vita comunitaria) verso una maggiore integrazione, e l’apporto alla costruzione dell’Europa come protagonista della politica internazionale. Fondamentale per l’apertura democratica delle istituzioni resta la decisione di elezione a suffragio universale diretto del Parlamento europeo sotto la presidenza Moro del Consiglio europeo nel 1975”.
Il vice presidente Sassoli ha aggiunto: “Aldo Moro è stato un leader europeo che non ha mai smesso di credere nel dialogo tra le diverse culture. Come presidente del Consiglio e ministro degli Esteri italiano ha gestito momenti cruciali per il consolidamento del progetto comunitario proprio quando spinte centrifughe ne mettevano in discussione l'esistenza stessa. Moro pensava ad un parlamento forte, democratico e rappresentativo, con questo spirito ha dato il via alla riforma che ha portato alla prima elezione del parlamento europeo a suffragio universale nel giugno 1979. Oggi più che mai ricordare Aldo Moro significa rimettere al centro del progetto comunitario i valori del pluralismo, del dialogo e della solidarietà”.
La conferenza si terrà oggi, mercoledì 24 febbraio, nell’edificio Altiero Spinelli, sala 3G2, dalle ore 13:00.
Aggiornamento del 24 febbaio 2016, ore 17.56 - Il contributo di Aldo Moro all'integrazione europea è stato discusso durante una conferenza promossa dal deputato europeo Enrico Gasbarra, con i Vice presidenti italiani del Parlamento europeo David Sassoli (S&D) e Antonio Tajani (Ppe). Prima del dibattito, la sala di riunione 3G2 dell’edificio Altiero Spinelli del PE è stata dedicata ad Aldo Moro, alla presenza della figlia Maria Fida Moro. Hanno preso parte al dibattito: il presidente del PE Martin Schulz, il ministro italiano dei Beni e le attività culturali Dario Franceschini, il capogruppo del Ppe Manfred Weber, quello del gruppo S&D Gianni Pittella, l’ex presidente del PE Hans-Gert Pöttering, il presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulla morte di Aldo Moro Giuseppe Fioroni e i deputati europei Lorenzo Cesa e Enrico Gasbarra.




