AVELLINO – “Vorrei chiedere a De Stefano che è a fine mandato di non fare scelte strategiche per il futuro, né per il futuro dell’Alto Calore né per il suo futuro. Vuole rendere tutto trasparente? S’impegni a non accettare nuovi incarichi, se si farà l’aggregazione, nella nuova società o in società collegate. Lo fa questo De Stefano per rendere tutto trasparente? Io credo di no, però glielo chiediamo molto educatamente”.
Dura requisitoria quella svolta questa mattina, nel corso dell’annunciata conferenza stampa presso la sede di via Dante di Sel, dal parlamentare nonché consigliere comunale Giancarlo Giordano e dal coordinatore provinciale Raffaele Aurisicchio. Nel mirino dei due esponenti politici di Sinistra ecologia e libertà sia i vertici dell’Alto Calore, in particolare il presidente Raffaele De Stefano, sia il Pd, il partito di via Tagliamento accusato di non pronunciarsi chiaramente sulla questione delle gestione delle risorse idriche.
“Un amministratore pubblico – spiega Giordano – pagato con soldi pubblici, arriva dopo tre anni di mandato con un bilancio inquietante – parole sue –, ebbene, ci deve fare una cortesia, quella di tornare nell’azienda dove stava. Facesse danni alla Telecom, non concorresse anche lui a continuare a fare danni all’Alto Calore. Dove tanti si sono esercitati, sono stati commessi errori, ma la favoletta per cui se chiami il privato si risolve tutto è smentita dai fatti. Come è smentita pure quella del pubblico per forza. Però in questo Paese c’è stato un referendum, ciononostante in questo provincia con l’acqua si continua più a mangiare che a bere…”.
Sotto accusa l’ipotesi di una aggregazione tra l’Acs e Gesesa, la società privata sannita il cui amministratore delegato Piero Ferrari ha preso parte in questi giorni ad una serie di riunioni, peraltro contestate proprio da Sel.
Una questione, quella della gestione del ciclo idrico integrato destinata a tenere banco nell’ambito del dibattito politico vista la divergenza di posizioni che sta venendo fuori tra le forze politiche, in particolare all’interno dello stesso centrosinistra.
Quale la proposta, nello specifico, di Sel? L’affidamento ad un’azienda speciale interamente pubblica non senza aver prima verificato l’attuale situazione finanziaria dell’Acs. Necessario altresì un confronto sull’intera vicenda attraverso l’indizione di un’assemblea plenaria dei sindaci dell’Acs e la convocazione del Consiglio provinciale che detiene una quota consistente dell’ente di Corso Europa.




