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    08/09/2026

Cillo: «I bandi? Tutto nella massima trasparenza»

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Elena Iaverone e Marco CilloAVELLINO – “Mi sono dilungato perché andava spiegato nel dettaglio ogni singolo passaggio. Quello che è stato portato in Consiglio comunale un po’ mi ha preso alla sprovvista, un po’ non avevo compreso l’importanza della mozione, quindi ho dovuto spiegare che in tutti i passaggi c’è stata la vigilanza sia dell’ente che dell’assessorato, e che quindi i provvedimenti sono tutti legittimi. Non volevamo buttare croci su nessuno, o scaricare nessun tipo di colpa sui dirigenti. Però quando uno legge una mozione generica in cui non si fa riferimento alle cose che mi sono state contestate non avevo con me tutta la documentazione che invece oggi ho portato in conferenza stampa e che è a disposizione di tutti. Questo cosa significa? Significa che la buona fede deve essere in qualche modo alla base di tutti i presupposti, poi se ci sono irregolarità di legge c’è sempre la nostra Procura a cui uno può portare le carte. Ma la trasparenza sta in tutti gli atti amministrativi, lo abbiamo dimostrato, sono a disposizione di tutti, e sono pronto a spiegarlo a tutti così come ho fatto nel passato. Anche perché ci sono state delle valutazioni politiche, delle valutazioni di legge che sono state fatte, soprattutto una serie di pronunciamenti dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che è l’unico organo che ci dice quando un bando è fatto bene o è fatto male”.

Difende con decisa tranquillità il suo operato Marco Cillo, assessore alla Trasparenza ed alle politiche sociali del Comune di Avellino, nel corso dell’annunciata conferenza stampa, svoltasi questa mattina a Palazzo di città e protrattasi per oltre un’ora e mezza, per rispondere agli attacchi ricevuti dal consigliere Festa – uno dei dissidenti del gruppo Pd in senso alla maggioranza – con la mozione sulla trasparenza dei bandi presentata lunedì scorso in Consiglio comunale.

Cillo, che aveva al suo il vice sindaco Elena Iaverone, ha ricostruito punto per punto, carte alle mano, i bandi per l’affidamento della gestione del centro antiviolenza di Pianodardine ricordando  tutto l’iter e tutto il lavoro svolto in collaborazione con i dirigenti comunali per non perdere i fondi per la realizzazione delle strutture di Avellino e Cervinara in applicazione della legge regionale del febbraio 2011 e del decreto legge venuto fuori dalla conferenza Stato-Regioni del gennaio dello scorso anno.

“Non c’è stata nessuna pasticceria – ha spiegato Cillo – e tutto è stato fatto nella massima trasparenza. L’attaccamento alla poltrona non mi riguarda. Io sono un insegnante e, ringraziando Dio, continuo ad insegnare. Mi è stato chiesto di fare un lavoro, di far partire il Piano di zona e di assicurare i servizi ai cittadini, ci stiamo provando con grande fatica, qualcosa stiamo incominciando a vedere. Abbiamo fatto un cronoprogramma con gli uffici che stanno lavorando in maniera spasmodica. Sicuramente qualche sbavatura ogni tanto c’è, ma questo è nell’ordine delle cose quando si fanno le cose in quindici giorni e non in tre mesi o in tre anni. E quando io avrò la sensazione che tutti i tasselli sono arrivati al punto giusto vuole dire che potrò fare altro nella vita, tornare a fare l’insegnante e dedicarmi a quel volontariato che mi ha sempre caratterizzato. È una storia fatta di persone e di cose che conosco, nelle quali sono entrato nel merito, e vorrei che in qualche modo in questa storia mi si desse almeno la buona fede. Poi, se ci sono elementi contrari per cui in quello che ho fatto c’è una cattiva fede, qualcosa che non va per cui sono da arresto, me lo facessero sapere perché mi vado a costituire immediatamente”.

 

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