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    08/09/2026

Arriva in Consiglio l’inchiesta Acs. Foti: «Non mi sottrarrò ai miei compiti»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica6_capigr_fot.jpgAVELLINO – “Non mi sottrarrò ai miei compiti e alle mie responsabilità e nel Consiglio comunale straordinario di giovedì questa amministrazione offrirà tutti i chiarimenti e le soluzioni che vorremmo condividere con l’Aula, fiduciosi in un contributo fattivo e non strumentale alla discussione”.

È quanto dichiara il sindaco di Avellino, Paolo Foti, che questa mattina ha preso alla conferenza dei capigruppo per un primo confronto sulla vicenda relativa all’inchiesta che riguarda l’Acs. “Devo purtroppo constatare – ha spiegato il primo cittadino – che il clima di difficoltà politica che sta vivendo il gruppo consiliare del Partito democratico condiziona l’attività amministrativa. Per evitare ulteriori strumentalizzazioni ho preferito non rilasciare dichiarazioni che avrebbero rischiato di animare un dibattito interno già troppo teso. Questa amministrazione non avrà difficoltà a fare chiarezza sulle vicende giudiziarie che coinvolgono una nostra partecipata in quella che considero la giusta sede deputata, il Consiglio comunale. Anche perché non abbiamo nulla da nascondere. Esprimo ancora una volta la mia piena e incondizionata fiducia nell’azione della Magistratura convinto che la politica debba contribuire a creare le giuste condizioni per consentire ad una amministrazione di poter governare. La conferenza dei capigruppo da me richiesta era un passaggio necessario per istituzionalizzare la convocazione di un Consiglio comunale straordinario non solo sulle vicende che riguardano l’Azienda città servizi ma anche sulle iniziative che come amministrazione metteremo in campo da subito. Voglio infine esprimere apprezzamento per le opposizioni che hanno evitato di strumentalizzare questa vicenda sulla quale avremo modo di confrontarci apertamente per il bene della nostra città”.

E le opposizioni hanno incominciato a far sentire la propria voce: “Che questa amministrazione dovesse terminare la propria esperienza – spiega Giancarlo Giordano del gruppo Per cambiare Avellino – l’abbiamo detto in ogni passaggio cruciale, quindi lo diciamo anche adesso. Il punto principale, in questo momento, però è riportare tutto di fronte alla città, fare una discussione in Consiglio comunale, cosa che abbiamo ottenuto e che si terrà giovedì prossimo, e vedere se ci sono le condizioni minime per ripristinare in questa città elementi di legalità ed etica che in qualche modo avevamo preteso nel corso di questi anni. Questo l’avevamo sempre sollecitato e ritrovarci oggi nel calderone dell’illegalità ci fa anche un po’ tristezza”.

Costantino Preziosi, La Svolta inizia da te: “Quello che mi dispiace è che circa un anno fa noi dell’opposizione rilevammo che la cosa peggiore era togliere quello che era l’ufficio instaurato dal segretario Tedeschi rispetto al controllo sulla regolarità degli atti, ufficio che fu smantellato. A campione si prendeva il 10 per cento di pratiche per poi verificarle. Se ciò non fosse accaduto forse non ci troveremmo nella situazione in cui ci troviamo. Certo la Procura ha fatto i suoi passi, noi dobbiamo stare tutti vicini alla Procura perché la legalità va innanzi a tutto, in tutto questo però noi abbiamo anche il dovere di amministratori di riappropriarci di un ruolo anche per quanto riguarda l’attività di controllo, cosa che come opposizione abbiamo sempre fatto. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, se ci sono altre persone che hanno fatto omissioni allora paghino. La Procura va aiutata ed è legittimata a fare queste cose, noi abbiamo il dovere di starle vicino. Lo dico in modo chiaro ed esplicito: la legalità deve essere messa in testa a tutto. E in tutto questo, lo dico pubblicamente, la giunta c’ha anche un assessore alla Trasparenza, ma non so cosa riesca a fare, ogni volta che abbiamo fatto le commissioni Trasparenza andavano puntualmente deserte”.

Ambrosone, capogruppo Pd: “Comprendo lo stato di pressione cui è sottoposto il sindaco in questo momento. Affiderà il suo pensiero a parole scritte per evitare cattive interpretazioni. Le cronache del Partito democratico le state raccontando quotidianamente. Il gruppo consiliare che sostiene l’amministrazione Foti ha affidato ad una nota nella tarda serata di ieri, su questa vicenda in particolare, il suo pensiero che è massima fiducia nell’operato della magistratura. Consapevole che il ruolo di governo comporta, il gruppo ha espresso sostegno all’amministrazione che riteniamo abbia operato, sulla vicenda specifica, i controlli che la legge affida ad un’amministrazione.

Se, poi, state chiedendo al consigliere Enza Ambrosone o al consigliere Paolo Foti, sindaco della città, di andare tutte le mattine a controllare l’Acs non è questo che ci richiede la legge. Gli strumenti che le legge consente debbo ritenere siano quelli utilizzati dall’apparato amministrativo, tra l’altro la giunta ha posto in essere atti che vanno in questa direzione. Se poi vogliamo attribuire compiti e funzioni che non sono richiesti dalla legge onestamente non saprei che cosa dire”.

 

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