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    08/09/2026

Quando Pannella venne in Irpinia per parlare di giustizia e diritti civili

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Marco PannellaAVELLINO – Si è spento ieri, a 86 anni, Marco Pannella. Il leader radicale, che da tempo combatteva contro due tumori, era stato ricoverato il giorno prima della morte nella clinica romana di «Nostra Signora della Mercede», per l’aggravarsi delle sue condizioni. Una delle prime volte che Pannella venne ad Avellino fu nel 1985 per partecipare ai lavori del convegno nazionale di studi promosso dal Centro irpino di studi giuridici e sociali “Girolamo Tartaglione” e svoltosi, dal 31 maggio al 2 giugno, presso il palazzo di giustizia di Piazza Aldo Moro, presente l’allora guardasigilli Mino Martinazzoli, sul tema della riforma del processo penale, in particolare sulla nuova delega legislativa, approvata nel luglio dell’anno precedente, per l’emanazione del codice di procedura penale. Fu una tre giorni molto intensa di dibattito cui diedero il loro contributo giuristi, magistrati, avvocati, politici. “Avrei paura di fare il magistrato in Campania”, dichiarò in quella occasione Pannella volendo rendere il senso della sua opposizione alle violazioni del segreto istruttorio e del diritto all’immagine.

Tre anni fa, il 19 marzo del 2013, l’ultima volta ad Avellino. Fu il preside del liceo classico «Pietro Colletta», Paolino Marotta, che su pressione del comitato studentesco lo invitò in città per una lezione sul tema della detenzione nelle carceri durante un’assemblea d’istituto.

Pannella saluta la folla di adolescenti con una sua personalissima benedizione: «Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati», disse riprendendo un passo delle Beatitudini evangeliche. Quel giorno, al suo fianco c’erano anche l’ex parlamentare del Partito radicale, Rita Bernardini, il direttore della Casa circondariale di Bellizzi, Paolo Pastena, e il responsabile sanitario della struttura carceraria, Carmine Urciuoli.

Tra corsi e ricorsi storici, il politico spiegò ai giovani il difficile cammino sulla strada della democrazia, dell’uguaglianza e della giustizia sociale: citò Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, «due che avevano capito tutto» sulla vita politica e sociale «con largo anticipo. Quando durante il periodo di confino negli anni Quaranta sull'isola di Ventotene scrissero il celebre Manifesto». Andando, poi, a ritroso si riferì a Benedetto Croce come a «un napoletano nato in Abruzzo, la cui lezione è ancora attuale». E, con evidenti richiami pasoliniani, accusò tutti gli esecutivi post Costituente «di aver fatto come e anche peggio dei predecessori fascisti, non riuscendo mai a realizzare una democrazia compiuta».

Esaltò, poi, «la lungimiranza» di Fiorentino Sullo, prima di tornare all’attualità ricordando che la «Corte Europea ha condannato più volte negli ultimi venti anni l’Italia per aver violato l’articolo 8 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali». Incalzato dalla platea entrò nel merito della questione delle carceri che – sottolineò - «non è semplicemente umanitaria, ma innanzitutto legalitaria». Con Rita Bernardini, ricordò, quindi, le tante battaglie etiche e sociali condotte: quella vinta per la legge sull’aborto, «che ha permesso una drastica riduzione della pratica illegale dell’interruzione di gravidanza»; quella in corso per la legalizzazione delle droghe leggere, «che porterebbe a una consistente emersione di un’economia oggi gestita dalle mafie»; quella sempre viva sui temi dell’immigrazione e il problema dei Centri di identificazione ed espulsione, «dove i migranti vivono situazioni al limite della sopportazione»; quella contro l'applicazione del regime di carcere duro ai mafiosi (41 bis); e quella per l’amnistia, considerata «una battaglia per la democrazia e per il ripristino dello Stato di diritto».

Senza mostrare mai alcun cedimento, Pannella parlò per quasi due ore, scrollandosi continuamente di dosso la cenere di un sigaro fumato quasi per intero. «Dove c’è strage di legalità, c’è strage di popoli», disse salutando gli studenti.

 

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