AVELLINO – “Gli amici di Fondazione Sudd di Avellino salutano con soddisfazione e speranza l’elezione a larga e qualificata maggioranza del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo dell’Asi della provincia di Avellino.
Infatti, il nuovo presidente, l’ing. Vincenzo Sirignano, che è un prestigioso e intelligente amministratore, e gli altri componenti dell’organo esecutivo (Angelo Lanza e Michele Spinazzola, rispettivamente sindaci di Flumeri e Melito, e Gerardo Adigletti, ex funzionario della Provincia) unitamente a Giuseppe Di Iorio, nota e limpida figura del sindacalismo irpino, designato dal presidente della Regione on. De Luca, rappresentano davvero – dichiarano attraverso una nota Luigi Anzalone, Aldo D’Andrea, Bernardino Tirri – gli uomini giusti al posto giusto per imprimere una decisa e radicale svolta innanzitutto politica a un ente gravato da milioni di euro di debiti e da una gestione che non ha brillato per efficienza e a tutt’oggi non è dotato neppure di una struttura in grado di redigere e certificare i suoi bilanci.
Di questa positiva operazione in direzione della politica fatta per il bene pubblico in un settore così decisivo e delicato, quale quello industriale, occorre rendere merito all’on. Ciriaco De Mita e all’on. Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale. Sono stati loro che hanno promosso e assecondato quella spinta democratica dal basso che ha messo i sindaci finalmente nelle condizioni di compiere le scelte migliori. Ed è altamente significativo che sia stata sonoramente battuta la pericolosa e arrogante manovra, messa in atto dall’on. Del Basso De Caro, di infeudare a sé anche quest’ente, dopo che la cosa gli era riuscita purtroppo all’Alto Calore solo qualche settimana fa. Peccato, però, che, così agendo, quell’ente che gestisce le più grandi risorse idriche d’Europa ed è sull’orlo del fallimento (150 milioni di euro di debiti), sia stato riconsegnato nelle mani degli stessi che sono gli attuali responsabili di quanto sta avvenendo e che, per di più, su direttiva dell’on. De Caro, vorrebbero privatizzalo largamente.
Traiamo comunque motivo di speranza e di rinnovato impegno per una battaglia ideale e politica di rinnovamento dalla bella e positiva pagina che è stata scritta all’Asi venerdì scorso”.




