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    09/09/2026

La maggioranza non si presenta, salta il Consiglio sul bilancio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica7_consig.jpgAVELLINO – Come era ormai ampiamente previsto la seduta del Consiglio comunale di Avellino per discutere in prima convocazione il bilancio 2016 è saltata per mancanza di numero legale. Nonostante nelle ultime ore si siano susseguiti incontri e telefonate la maggioranza non si è ricompattata e si è preferito, allora, non presentarsi in aula per evitare rischi.

All’appello erano presenti otto consiglieri di opposizione e, fra le file della maggioranza, Ambrosone e Matetich. Quest’ultima ha lasciato intendere che con la sua presenza non ha inteso disattendere la tattica adottata dalla maggioranza ma semplicemente ribadire la convinzione che un consigliere deve comunque essere sempre presente in aula, al di là di tatticismi.

L’appuntamento è ora per venerdì e sabato mattina, stesso ordine del giorno, ma stavolta in seconda convocazione. Vuol dire che 11, 12 voti dovrebbero in ogni caso bastare per l’approvazione del bilancio e la continuazione di questa esperienza amministrativa.

Fin qui la cronaca. Non hanno dunque sortito nessun effetto le riunioni succedutesi nelle ultime ore sotto la guida delle cosiddette teste d’uovo di casa Pd che avrebbero dovuto trovare una soluzione soprattutto all’interno dello scassatissimo gruppo consiliare per cercare di arrivare ad un’approvazione dell’importante documento contabile. Ancora una volta a prevalere sono stati personalismi e posizionamenti che nulla hanno a che fare con i problemi della città. Cosa farà a questo punto il sindaco Foti che pure aveva annunciato di dover prendere una decisione risolutiva nel caso il bilancio non fosse passato in prima convocazione?

“Questo è un tecnicismo d’aula. Evidentemente – ha dichiarato il primo cittadino dinanzi a taccuini e microfoni subito dopo il termine dei lavori – hanno scelto di lavorare in seconda convocazione. Io non ho partecipato a nessuna riunione. Io faccio il sindaco di Avellino. De Luca? Non so cosa abbia detto, chiedetelo a lui. Io stavo nella mia stanza perché avevo da finire un ricordo per Gabriele Pescatore, che è morto a cento anni e che ha fatto del bene al Mezzogiorno, e a rivedere gli ultimi appunti per l’informativa che dovevo al Consiglio comunale sulla questione del teatro. Non so quindi se hanno fatto riunioni o meno. Prendo atto che sono tecnicismi che non è la prima volta che si materializzano. Nel momento in cui verificherò che non c’è di fatto una fiducia verso l’amministrazione io ne trarrò le conseguenze. Però vorrei che la città sapesse che c’è una parte del Consiglio comunale che dice che questa consiliatura deve finire”.

 

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