AVELLINO – “Nel ribadire che questa amministrazione assumerà ogni provvedimento che si renderà necessario in relazione alla vicenda, voglio però rassicurare già da ora l’Aula consiliare che eventuali “deficit” riscontrati e confermati negli strumenti contabili dell’Istituzione teatrale dalla verifica in corso da parte del segretario generale, non avranno ricadute sul bilancio di previsione del Comune per l’anno 2016 in quanto è stata già prevista la somma di euro 465.582,20 da trasferire al Teatro (cap. 759/1). Queste somme, come sottolineato anche nel parere dei revisori dei conti al bilancio di previsione del Comune (parere che è stato favorevole), serviranno prioritariamente per il ripiano di eventuali perdite che il Teatro potrebbe aver maturato nella gestione 2015. Solo qualora le perdite fossero superiori a questa cifra il Comune dovrebbe intervenire con apposite variazioni prelevando, per esempio, dal fondo di riserva. Ma al momento possiamo dire che questa somma è sufficiente a garantire sia il ripiano di eventuali perdite e sia ad avviare le attività della prossima stagione teatrale.
Credo che abbiamo dimostrato di avere a cuore le sorti di questa importante Istituzione culturale cittadina impegnando preventivamente nel bilancio di previsione che sarà all’attenzione del Consiglio comunale degli importi notevoli per far sì che il futuro del Teatro continui e migliori.
L’amministrazione comunale sosterrà sempre il Gesualdo che resta una delle realtà culturali di rilievo della città e dell’intera provincia. Continueremo a farlo nel modo migliore facendo sì che alla qualità dell’offerta culturale possa corrispondere sempre una attenta verifica dei conti e delle risorse a disposizione dell’Istituzione teatrale”.
È quanto ha dichiarato il sindaco di Avellino, Paolo Foti, nella sua relazione sul Teatro Gesualdo con cui si è aperta la seduta di questa mattina del Consiglio comunale riunitosi, in seconda convocazione, per l’esame del bilancio di previsione ed attualmente in corso. Sulla questione sono intervenuti, per la maggioranza, i consiglieri Matetich e Giacobbe, per la minoranza i consiglieri Bilotta, Giordano, Cicalese e Preziosi.
“Mi sarei aspettato – ha dichiarato il consigliere Giordano rivolgendosi al primo cittadino – che lei si fosse alzato e si fosse dimesso questa mattina. Se ad ogni passaggio lei deve constatare che non la maggioranza, riesce difficile credere a quello che lei dice. Quelli che non ci sono risultano colpevoli due volte. La vicenda del teatro si inquadra in una sciatteria politica, si perde il senso della delega, se non c’è un sindaco forte. Io al suo posto prenderei atto dell’impossibilità di andare avanti. Io immagino che il cartellone non si possa approvare perché non si approva il bilancio. State rovinate l’istituzione culturale più importante della provincia. Penso a tutti quelli che se ne sono andati per non stare più con lei. Non si è in grado non di portare un autobus, ma nemmeno un’utilitaria. Lei, signor sindaco, non ha la caratura politica per portare questa barca in porto. Lei ha la maggioranza più scalcagnata che la storia di questo Conmsiglio comunale ricordi. Partiamo da qui: dal fatto che lei non ha più una maggioranza”.
Giacobbe, capogruppo Pd facente funzioni, ha parlato di una relazione esaustiva, poi ha aggiunto: “Stiamo parlando della gestione contabile. Chi deve pagare pagherà. Noi vedremo in aula chi alza la mano o meno. La nostra responsabilità è d fronte a chi ci ha votato. Facciamo una riunione in cui chiediamo la fiducia. Vedremo chi vota o meno”.
La seduta, come detto, è in corso e ora il dibattito si sposterà sullo strumento contabile intorno al quale, è da prevedere, il confronto tra maggioranza ed opposizione si farà più serrato e con tempi che, tra interruzioni varie, si preannunciano lunghi.




