AVELLINO – Carlo Iannace torna in Consiglio regionale. Il Tribunale di Napoli ha sollevato dubbi di costituzionalità sulla legge Severino per cui bisognerà attendere le decisioni della Consulta per mettere un punto fermo sulla vicenda del chirurgo dell'ospedale Moscati. Il quale, come si ricorderà, è stato condannato in primo grado nel processo Welfare ad Avellino per tentata truffa, falso e peculato perché avrebbe fatto ricadere sulla sanità pubblica spese per interventi chirurgici di natura estetica non rientranti tra quelli a carico del Ssn (Sistema sanitario nazionale).
La condanna - si ribadisce, in primo grado - ha comportato l'emissione di un decreto da parte della presidenza del Consiglio dei ministri che ha sospeso, applicando la legge Severino, per 18 mesi il mandato di consigliere regionale del medico avellinese. Carlo Iannace ha impugnato tale decreto; da qui l'ordinanza del Tribunale partenopeo che ha accolto la domanda di sospensione cautelare del disposto governativo. Iannace - eletto in Consiglio regionale nella lista De Luca presidente - già da subito può tornare tra gli scanni dell'assemblea di Palazzo Santa Lucia. Intanto al suo posto era stato insediato Francesco Todisco che ora dovrà lasciare.
La Corte Costituzionale dovrà stabilire se è legittimo sospendere un consigliere dopo una sentenza di condanna di primo grado e quindi non definitiva; non solo, ma dovrà anche pronunciarsi sulla legittimità di una norma contenuta nella citata legge Severino in virtù della quale la condanna in primo grado comporta la sospensione del mandato per tutti gli amministratori pubblici eccezion fatta per i parlamentari nazionali.




