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    08/09/2026

Comune, in otto sfiduciano il sindaco Foti

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Il sindaco Foti e la giunta nel corso di una seduta del Consiglio comunaleAVELLINO – “Non è più tempo di equivoci, giochetti politici o tatticismi, è giunto il momento delle scelte”: è quanto si legge in una nota appena diffusa a firma di otto consiglieri comunali di Avellino che hanno consegnato un ordine del giorno al presidente del Consiglio, Livio Petitto, da inserire e discutere nella riunione che l’assise cittadina terrà il prossimo 5 settembre. A firmare il documento sono i consiglieri dei due gruppi dissidenti Davvero democratici (Festa, Negrone e Genovese) e Democratici per il cambiamento (Cucciniello, Medugno e Melillo) più il consigliere Massimiliano Miro dei Democratici per Avellino e la consigliera del Pd Francesca Di Iorio.

“Gli 8 firmatari – si legge nel comunicato – hanno chiaramente operato la loro, ora tocca a tutte le altre componenti consiliari, sia della ex maggioranza  sia delle minoranze, assumere sulla vicenda posizioni chiare e definitive”. Ricordiamo che per la sfiducia occorrono i voti in aula di 17 consiglieri. Bisognerà ora vedere che cosa succederà in Consiglio e come risponderanno i rappresentanti delle opposizioni all'appello degli otto firmatari.

Qui di seguito il testo dell’ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

I sottoscritti consiglieri comunali, tenuto conto che:

  • La città di Avellino vive da tempo una delle fasi più drammatiche, complesse ed umilianti della sua storia.
  • Nei primi 3 anni di amministrazione, il sindaco Foti ha nominato ben 25 assessori (in pratica una giunta all’anno), dimostrando di non avere mai chiara un’idea per la città e tradendo le aspettative degli stessi consiglieri comunali eletti in maggioranza.
  • Sono state operate scelte amministrative che hanno peggiorato la qualità della vita nella nostra città ed altre che ne condizioneranno negativamente il futuro.
  • Ad Avellino è esplosa una preoccupante questione morale che sta minando alle fondamenta la credibilità e la storia dell’amministrazione cittadina. Negli ultimi mesi abbiamo assistito infatti ad arresti, rinvii a giudizio ed avvisi di garanzia i cui destinatari sono stati dirigenti di partecipate e funzionari municipali, consiglieri comunali e loro diretti parenti.
  • Il primo cittadino, nel mese di luglio, a conclusione di un dibattito surreale che ha preceduto l'approvazione in seconda convocazione - con soli 11 voti favorevoli su 33 consiglieri - di un Bilancio consuntivo e previsionale viziati da fondati motivi di illegittimità (all’attenzione della Procura della Repubblica e con la scure dell’intervento censorio della Corte dei Conti) ha affermato - con la sua solita e cieca arroganza: “Dichiaro alla città, pur nella esiguità dei numeri, che questa è la mia maggioranza, questi sono i consiglieri comunali cui debbo, ho il dovere di confrontarmi”. Dunque, di fatto, ha confermato di essere sostenuto dalla minoranza dei consiglieri comunali in carica.

Considerato inoltre che:

  • Siamo certi che, oggi, non sia più rinviabile una decisione determinata a netta rispetto alla fine di questa consiliatura e che essa sia necessaria per fare chiarezza soprattutto, nell'opinione pubblica rispetto a chi ha realmente a cuore le sorti della città e si impegna per il bene della collettività e chi, invece, coltiva solo l’interesse per le proprie sorti politiche ed il mantenimento del proprio ruolo;
  • Le questioni amministrative avellinesi devono essere risolte in Consiglio comunale, al cospetto dei cittadini e dell'opinione pubblica, da chi, eletto dal popolo, ha il dovere di assumersi la responsabilità di difendere l’immagine, la credibilità ed il futuro della città;

I sottoscritti consiglieri comunali, mossi esclusivamente dalla propria coscienza civica, dal profondo rispetto verso i concittadini e le istituzioni comunali e dalla constatazione che nulla più possa essere tentato per dare una prospettiva di utilità a questa consiliatura ed alla città, esprimono il loro convinto giudizio negativo su questa nefasta esperienza amministrativa e si impegnano a sfiduciare formalmente il sindaco e questa sua amministrazione attraverso le procedure previste dalla vigente normativa.

Cucciniello Salvatore      Di Iorio Francesca     Festa Gianluca        Genovese Antonio

Medugno Francesca      Melillo Gerardo         Miro Massimiliano     Negrone Giuseppe

 

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