AVELLINO – Nuova riunione dei capigruppo consiliari, questa mattina, a Palazzo di città in vista della seduta che l’assise municipale terrà lunedì prossimo per discutere della vicenda politica cittadina alla luce del documento presentato dagli otto consiglieri della maggioranza, i cosiddetti dissidenti del Pd, che dovrebbe essere la base di partenza per sfiduciare il sindaco Foti.
Documento su cui in questa fase di vigilia che precede la seduta consiliare si registrano posizioni diverse tra i rappresentanti delle opposizioni e i dissidenti appunto.
“Non è un documento di sfiducia, la sfiducia è tutt’altro. Sfiduciare è una cosa, valutare l’operato è un’altra cosa”, sostiene convinti Costantino Preziosi di La svolta inizia da te. Poi il 5 settembre vedremo che cosa succederà in Consiglio sia per quanto riguarda le dichiarazioni del sindaco sia rispetto alle posizioni che si assumeranno in aula”.
Sulla stessa lunghezza d’onda sembra posizionarsi Giancarlo Giordano di Per cambiare Avellino: “Il documento presentato non è una mozione di sfiducia, è un elemento di valutazione dell’operato dell’amministrazione fino ad oggi. La nostra valutazione è nota, questo documento è fin troppo blando, non mi pare ci siano le condizioni di sfiduciare Foti. Piuttosto se il 5 settembre prossimo questo documento dovesse passare, o altri documenti dovessero passare, Foti dovrebbe attivare nella sua testa un’autonoma riflessione sulla possibilità o meno di andare avanti. Il dato politicamente rilevante non è dato dal documento quanto dalle firme che sono otto, che mettono il sindaco oggettivamente in minoranza, sindaco che dovrebbe valutare seriamente il da farsi senza aprire, come purtroppo è stato già fatto, mercati e mercatini sottobanco che francamente non aiutano nessuno”.
Convinto della validità del documento e dell’azione politica intrapresa Gianluca Festa, del gruppo Davvero democratici: “Da mesi i nostri concittadini ci chiedono di porre fine a questa esperienza nefasta, disastrosa. E noi chiaramente chiameremo i nostri colleghi consiglieri comunali ad esprimere un giudizio che abbiamo definito convinto ed irrimediabile rispetto ad una nefasta esperienza amministrativa. Di fatto il nostro è un documento di sfiducia rispetto al sindaco Foti ed alla sua amministrazione, ed ogni singolo consigliere sarà chiamato ad esprimere il proprio voto dinanzi alla città nel luogo principe deputato ad esprimere il proprio volere che è l’aula consiliare”.
Tutta da definire la linea che porteranno avanti i rappresentanti di Irpinia di Base che hanno fatto sapere di attendere le dichiarazioni del sindaco Foti prima di assumere una decisione.




