AVELLINO – “La nostra è una posizione molto chiara. Questa del patto dei cento giorni è una cosa che non ha nessun senso. Recuperare in cento giorni quello che non si è fatto in tre anni mi pare una cosa impossibile. L’unica cosa che hanno guadagnato, in particolar modo il sindaco ma anche alcuni protagonisti di questa vicenda, sono questi giorni di confusione che fanno vivere ai cittadini, come dire, una politica politicante che non risolve i problemi né affronta la realtà, semplicemente si trastulla con ipotesi fantasiose ed inutili”: liquida con questo giudizio Giancarlo Giordano, capogruppo di Per cambiare Avellino, il tentativo in atto tra il sindaco di Avellino Paolo Foti e il capogruppo di La svolta inizia da te Dino Preziosi di dar vita ad un patto di fine legislatura per un rilancio dell’azione amministrativa.
In ogni caso Giordano prende nettamente le distanze da Preziosi che lunedì prossimo incontrerà il primo cittadino proprio per verificare se esistono o meno le condizioni per dare vita ad un governo di salute pubblica.
“L’opposizione – spiega Giordano – è tante cose. Io come altri seduti all’opposizione mi sono candidato sia contro Foti sia contro Preziosi. Quindi diciamo che l’opposizione è variegata per natura essendo costituita dagli sconfitti. C’è una proposta in campo, però io vorrei dire a Preziosi che sarebbe il caso di mettere fine a questi rinvii continui, a questa confusione che monta e farci capire se le due condizioni che lui ha posto, cioè i cento giorni e l’azzeramento della giunta, sono stati o meno accettati dal sindaco. Mi pare strano che ponendo la questione in cento giorni facciamo tutto, poi si perdono settimane per capire se quei cento giorni si possono utilizzare o meno”.
“Io sto lavorando – precisa ancora - per sommare quelle 17 firme e ricordo a chi ha firmato l’uno o l’altro documento che siamo di fronte alla città ognuno con le proprie responsabilità. Continuare a fare giochetti non è più praticabile per nessuno”.




