AVELLINO – “La mia posizione è quella dove sto, cioè all’opposizione dove resto tanto è vero che ho detto che gli equilibri di bilancio non li voto. Quindi non vado in maggioranza. Ho detto al sindaco che l’avrei sostenuto sui progetti relativi ai fondi europei ed alle risorse che possono venire da quell’area perché ritengo che l’agenda 2014-2020 sia l’ultima possibilità per la città. A me i personalismi non piacciono, al centro di tutto c’è una comunità sofferente purtroppo, preferisco più dire al sindaco io ti voglio aiutare a portare avanti progetti condivisi per la città che fare un distinguo per un personalismo che non capisco e mandare a casa una persona rispetto alla quale non si ha nemmeno il coraggio di dire che questa persona è stata messa là da qualcuno e che la responsabilità è di chi l’ha messo e non sua”.
Il patto dei cento giorni, dunque, si farà. Le modalità le ha spiegate, dopo l’incontro di questa mattina in Comune con il sindaco Foti, il capogruppo di La svolta inizia da te nonché avversario al ballottaggio del 2013 Costantino Preziosi che, nel pomeriggio, ha tenuto una conferenza stampa, presente il compagno di gruppo Domenico Palumbo, presso il circolo della stampa.
Per prima cosa Preziosi ha tenuto a smentire le voci circa un suo passaggio nelle file del Partito democratico, poi ha spiegato: “Mi sono assunto una bella responsabilità ma con Foti ho parlato chiaro: dopo il voto in Consiglio sugli equilibri di bilancio avvieremo questa collaborazione per il bene della città. Se il bilancio non passa allora ce ne andiamo tutti a casa e finisce la storia anche se non capisco cosa significhi far cadere il sindaco adesso o spostare a sei mesi un’eventualità del genere, tanto sempre a maggio si voterebbe. Così come non capisco chi vuole fare la mozione di sfiducia che potrebbe venire a votare contro il bilancio, cosa che se avesse fatto dieci giorni fa oggi non staremmo qua a parlare”.
Ancora: “La politica deve tornare a riappropriarsi del suo ruolo, capire cioè le esigenze che la comunità ha e mettere in campo tutti quei mezzi necessari per risolvere i problemi delle persone. Se non si fa questo non andiamo da nessuna parte. Allora dico: qual è l’interesse di far cadere oggi un sindaco – considerate che ci sono molte inchieste in corso -, di far venire un commissario in questo momento che delegherebbe tutto alla struttura perché non conosce la città? Ci sarà l’azzeramento in giunta salvo a mantenere un assessore di esperienza che faccia da raccordo con i nuovi che non dovranno essere più di 5 o 6. Mi auguro che arrivino degli esperti, dei tecnici di qualità in grado di poter attuare il programma, soprattutto in relazione ai fondi europei. Per chi vive di politica cento giorni possono essere pure pochissimi, per i tecnici cento giorni possono essere anche troppi. Programma su cui, dopo i cento giorni, ci dovrà essere il pronunciamento del Consiglio. Quindi, a maggio del prossimo anno si dovrà andare al voto”.
Fin qui Preziosi. Per parte sua il sindaco Foti avrebbe già pronta la composizione del nuovo esecutivo che potrebbe essere annunciata nei prossimi giorni.




