AVELLINO – Il Consiglio comunale di Avellino tornerà a riunirsi lunedì pomeriggio, alle ore 16. All’ordine del giorno alcune mozioni e alcuni debiti fuori bilancio. Ma, soprattutto, si tratta della prima seduta con la presenza della nuova giunta che, in realtà, troppo nuova non è. Infatti, la crisi che ha portato l’assise municipale ad un passo dallo scioglimento, si è chiusa con la sostituzione di due assessori e con il passaggio dell’assessore Teresa Mele dalla Cultura ai Servizi sociali. Nulla insomma del radicale cambiamento che era stato chiesto da più parti, sia da settori della maggioranza consiliare che da componenti del direttorio che regge il Pd a livello provinciale.
È, perciò, facile immaginare che di fronte al…topolino partorito dalla montagna si scateneranno lunedì le opposizioni, a partire da Dino Preziosi, che si era detto pronto a dare una mano, purché la giunta venisse azzerata e sostituita con personalità di alto profilo. Sarà anche interessante fare la conta delle presenze fra le file della maggioranza. Fra i consiglieri che fanno riferimento a Rosetta D’Amelio continua, infatti, ad essere su posizioni di dissenso Salvatore Cucciniello che, fra l’altro, è uno stretto collaboratore del presidente del Consiglio regionale. I beninformati dicono che non sarà in aula lunedì. Né aiuta ad un chiarimento definitivo fra le file della maggioranza il fatto che i tre consiglieri dameliani (Salvatore Cucciniello, Medugno e Melillo) formalmente continuino a costituire un gruppo consiliare autonomo. In pratica il Pd continua ad essere rappresentato da tre gruppi consiliari: quello “ufficiale”, guidato da Giacobbe, quello dei dameliani (che però hanno dato via libera alla nuova giunta) e quello di Gianluca Festa, che è ormai schierato all’opposizione da tempo ma continua a militare all’interno del Pd ed auspica di candidarsi alla Provincia nella lista del Partito democratico.
Insomma, dopo avere, almeno per il momento, risolto il problema della giunta, sarebbe ora che il direttorio si dedicasse all’assetto del partito e chiarisse queste posizioni che a dir poco sono anomale. E nella seduta di lunedì sarà anche interessante osservare se saranno presenti anche alcuni consiglieri che hanno fin qui sostenuto Foti e che hanno ora manifestato perplessità sul nuovo esecutivo (Percopo, Mario Cucciniello, Matetich).
Sarebbe, però, ingeneroso coinvolgere in queste critiche anche i due nuovi assessori. Sia Bruno Gambardella che Paola Valentino sono, infatti, due validi professionisti e hanno avuto la delega (rispettivamente alla Cultura e al contenzioso) in due settori delicati e che negli ultimi tempi hanno fatto registrare diverse criticità. Prima di giudicarli vediamo cosa sono capaci di fare.




