AVELLINO – Si è concluso oggi nella sala Grasso di Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, il minitour che l’ex capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza ha iniziato venerdì scorso a Battipaglia ed ha continuato ieri nella sua Potenza in un confronto con l’ex premier Ciriaco De Mita per spiegare le ragioni del No alla riforma costituzionale voluta da Renzi.
A discutere con lui c’erano anche l’eurodeputato Massimo Paolucci, Andrea De Simone, Marco Sarracino e Francesco Todisco che ha promosso l’incontro come associazione Aperossa proponendo il tema provocatorio “Fuori le idee per un altro Pd”.
Speranza ha illustrato con convinzione le motivazioni del No: “Se vince il Sì dopo il voto del 4 dicembre rischiamo il governo del capo e questo non ci piace. Votiamo contro un disegno politico che vede strettamente insieme riforma costituzionale e legge elettorale. Nessuna legge elettorale può risolvere il pasticcio che questa riforma determinerebbe: voto No perché sono contrario all’eliminazione delle Province, perché la riforma così come immaginata di questo Senato è inutile e caotica. La nostra idea non può essere discriminata e deve trovare la stessa cittadinanza all’interno del partito che non è di uno solo. Il Pd non è una caserma, il nostro No è lo stesso di grandi organizzazioni come la Cgil, l'Anpi, l'Arci. Ed è per questo che per questo che lavoriamo, già dal giorno dopo il referendum, per l'unità del partito a prescindere dall'esito del voto”.




